Autore:

Bartolomeo Bassante (?)

Titolo:

Santa Caterina d'Alessandria

Anno:

Prima del 1650

Materia e tecnica:

Inventario:

695

Descrizione Opera

Olio su tela

Cm 102 x 76

Acquisito,  2006

Di nobile stirpe, santa Caterina fu condannata al supplizio della ruota dentata. Per volontà divina, quello che doveva essere lo strumento del martirio fu ridotto in pezzi costringendo i carnefici all'uso della spada. In quest'opera di straordinaria fattura la santa appare con il capo lievemente reclinato, ma con lo sguardo fermo verso lo spettatore mentre si appoggia alla spada che le procurerà la morte.

La critica riferisce l'opera a Bartolomeo Bassante, pittore napoletano, allievo del Ribera, attirato da modelli classicisti che lo portarono a mitigare il corposo naturalismo del maestro adottando profili più taglienti e incarnati più levigati, accompagnati da una certa freddezza e rigidità accademica.

L'alta qualità pittorica dell'opera, testimoniata anche dall'esistenza di diverse repliche coeve, difficilmente si riscontra nelle opere note di Bartolomeo Bassante quali l'Adorazione dei pastori del Prado e uno Sposalizio mistico di Santa Caterina in collezione privata napoletana e lascia aperta la questione dell'attribuzione della Santa Caterina.

I capelli leggeri dai riflessi solari, la seta dell'abbigliamento, la mano bianca e ben modellata che si tiene sulla spada sottolineano la drammaticità del destino della giovane rivelando una congiunzione equilibrata di classicismo e naturalismo, non altrimenti raggiunta dall'artista.

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