Dicembre 2007: Orafo francese, medaglione reliquiario
Orafo francese (Francia meridionale ?)
Medaglione-reliquiario con l'immagine della Vergine col Bambino e figura di angelo
Primo quarto XV secolo
Oro, smalto en ronde bosse, cristallo di rocca, altezza cm 7,6
Proviene dalla collezione di Louis de Beauveau (1409-1462), poi proprietà della famiglia Beauveau fino alla prima metà del XX secolo
Acquisto 2006
721
Il medaglione, di forma ovale, presenta due sportelli in cristallo di rocca: quello anteriore racchiude un'immagine della Vergine col Bambino a mezzo busto che fuoriesce da una nuvola, realizzata in oro a sbalzo come pezzo a sé e poi fissata al medaglione; lo sportello posteriore protegge una piccola cavità a croce contenente alcuni frammenti lignei riferiti alla Vera Croce. Sulla sommità del pendente è fissata una figura di angelo, anch'essa in oro a sbalzo, cava all'interno, la cui posizione anomala (dà le spalle alla Vergine) è sicuramente frutto di un rimaneggiamento dell'oggetto, forse da far coincidere con l'intervento di restauro sull'angelo stesso. La cornice doveva verosimilmente presentare, sulla faccia anteriore del medaglione, una serie di perle e pietre preziose oggi perdute, come si vedono sui gioielli quattrocenteschi di questa tipologia conservatisi fino ad oggi; mentre sul retro dell'opera il fondo dalla cornice è decorato a bulino con un motivo a tratteggio ed ospita un bel tralcio delle cosidette vignettes, foglie di vite a tre punte, ciascuna delle quali suddivisa a sua volta in tre punte più piccole, realizzate in oro sbalzato e cesellato.
Si tratta di una delle poche testimonianze superstiti della tecnica dello smalto en ronde bosse su oro, eleborata a Parigi presso le botteghe degli orafi attivi per i Valois, per i duchi Jean de Berry e Luigi d'Angiò intorno al 1400. Dal punto di vista tecnico l'opera presenta tutte le caratteristiche tipiche di questa produzione, una serie di dettagli che è possibile ritrovare sui pezzi più celebri oggi noti: l'utilizzo di smalto bianco opaco per i volti, di smalto verde traslucido e rouge cler per le vesti e i loro risvolti, il motivo decorativo dei fiori blu costituiti da pallini accostati e realizzati in smalto dipinto sulla veste dell'angelo, i capelli lasciati in oro a vista, la capigliatura a boccoli per l'angelo, l'aureola raggiata ricavata da una foglia d'oro ritagliata "a raggio di sole" per la Vergine, il tralcio naturalistico di foglie sulla cornice della teca.
Il medaglione potrebbe essere assegnato, per motivi stilistici, alla produzione della Francia meridionale. Molto interessante, a questo proposito, la provenienza storica dell'oggetto, dal momento che Louis de Beauveau era senescalco alla corte di re Renato d'Angiò verso la metà del Quattrocento, e che si trattava di un personaggio colto, traduttore in francese, tra le altre cose, del "Filostrato" e della "Teseide"di Boccaccio.
GLOSSARIO:
sbalzo: tecnica di lavorazione specialmente di lastre metalliche, con la quale si ottengono figure in rilievo su una faccia mediante l'abbassamento del fondo sulla faccia opposta.
cesello: scalpello di acciaio per incidere e scolpire i metalli, con la punta foggiata in vario modo a seconda del tipo di lavoro da eseguire. Per estensione, viene indicata con "cesello" l'arte di incidere con tale strumento
smalto en ronde bosse: Pasta vetrosa, fusibile a caldo, che viene applicata a oggetti di metallo, ceramica o vetro. La composizione chimica è simile a quella del vetro. La tecnica en ronde bosse consiste nell'applicare la pasta vitrea, bianca o colorata, su oggetti lavorati a tuttotondo o con motivi fortemente rilevati sulla superficie d'oro.
Vera Croce: con Vera Croce si fa riferimento alla croce su cui, secondo la leggenda, sarebbe stato crocifisso il Cristo; le reliquie (frammenti lignei) sono conservati in diverse parti del mondo.
bulino: strumento costituito da una barretta di acciaio molto acuminata con un manico di legno, usato per incidere a mano metalli, cuoio o pellami; per estensione, viene indicata con "bulino" l'arte di incidere con tale strumento
BIBLIOGRAFIA:
R. W. Lightbown, Mediaeval European Jewellery, with a catalogue of the collection in the Victoria and Albert Museum, Londra 1992, pp.215-216.
Paris 1400. Les arts sous Charles VI
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