Marzo 2011 - Atlante in porcellana di Doccia

Atlante Doccia, Manifattura Ginori
1750 circa
Porcellana bianca, legno ebanizzato
Globo terrestre
Parigi, Louis-Charles Desnos e Jean-Baptiste Nolin 1754
Legno, carta e cartapesta
Inv. 3422/C

L’opera fu acquistata dal direttore del Museo Civico di Torino, Vittorio Avondo, nel 1896, dall’antiquario torinese Abramo Foa per la considerevole somma di Lire 1050. L’Atlante è in porcellana, prodotto dalla Fabbrica di Doccia nel primo periodo (1750 circa), con pasta grigiastra e alcune imperfezioni di cottura, ed è probabilmente riconducibile al capo modellatore Gaspero Bruschi.
Il biscuit, con leggere varianti nella presa delle mani, è conservato nel Museo di Doccia a Sesto Fiorentino. La figura dell’Atlante deriva da un modello perduto di Giambologna per il ciclo delle Fatiche di Ercole, modello di cui conosciamo due versioni in bronzo di Ferdinando Tacca, una già nelle raccolte del re di Francia e ora al Liechtenstein Museum di Vienna, l’altra a Washington, nella collezione di Robert H. Smith recentemente pervenuta alla National Gallery.
Il globo terrestre presenta la firma degli autori su un cartiglio posto nell’emisfero sud, al di sotto del Tropico del Capricorno, presso la Nuova Zelanda: “Globe terrestre dressé sur les relations les plus nouvelles de Mrs de l’Académie Royale des Sciences par L.C. Desnos et J.B. Nolin géographe. Se fait et vend chez Desnos rue St Julien le pauvre quartier de la place Maubert à Paris 1754. Avec privilege du Roi».
La dedica al re di Francia è posta in un altro cartiglio, sempre nell’emisfero sud, nel Pacifico: “Dédié au Roy par son très humble, très obéissant serviteur et fidel sujet Desnos. Monté par l’Auteur”.
Louis-Charles Desnos (1725-1791 circa), erede della bottega dell’incisore e tipografo Hardy, fu uno dei più importanti realizzatori di globi terresti e celesti, di atlanti e di mappe sotto Luigi XVI, nonché cartografo del re di Danimarca. Il globo di Palazzo Madama, finora inedito, costituisce un’importante aggiunta alla lista dei globi antichi conservati in Italia.

Ferdinando Tacca, National Gallery, Washington

Ferdinando Tacca, National Gallery, Washington