Enrica Pagella
Il Direttore
 
Mi sono laureata in Storia dell'Arte all'Università di Torino. Ho conseguito il dottorato di ricerca con una tesi dedicata ai problemi dell'oreficeria medievale in Piemonte, approfondendo successivamente temi di scultura romanica e gotica. Dalla fine degli anni Ottanta ho svolto gran parte della mia attività nell'ambito della cura e della gestione del patrimonio museale, curando mostre e cataloghi. Dal 1988 al 1998 ho diretto il Museo Civico d'Arte di Modena, di cui ho curato il riordino e la riapertura al pubblico. Attualmente dirigo a Torino Palazzo Madama e il Borgo Medievale.

Silvia Merlo
Segreteria di direzione

Ho maturato 22 anni di esperienza nel Comune di Torino, per la maggior parte presso il Settore Museo dell'Assessorato alla Cultura. Ho collaborato allo svolgimento di 14 mostre nella sede della Mole Antonelliana, prima della sua trasformazione in Museo del Cinema. Dopo un percorso formativo in pubbliche relazioni e comunicazione, sono entrata a far parte dello staff di Palazzo Madama. Dal 2004 sono responsabile della Segreteria di Direzione, tra le varie attività partecipo alle riunioni e redigo i verbali del Comitato Scientifico della Fondazione Torino Musei, aggiorno e implemento l'indirizzario del museo e mi occupo dei prestiti in uscita seguendo l'iter inerente al trasferimento delle opere.

Stefania Capraro
Registrar

Ma chi è il registrar? E' la figura professionale che si occupa e si "preoccupa" delle movimentazioni delle opere d'arte. Le opere si muovono quando vengono acquisite, allestite, restaurate, richieste in prestito per mostre o perché concesse in deposito esterno. Il mio compito è quello di tutelare e quindi mettere in sicurezza l'opera. Una movimentazione a rischio "zero" è il frutto di una serie di prescrizioni e operazioni stabilite a monte dalle figure coinvolte (direttore e conservatori e registrar del Museo, ente richiedente, restauratori, compagnia assicurativa, ditta di trasporto, architetto, squadra di allestitori). Oltre a predisporre la documentazione di prestito (lettera di richiesta di prestito alla Soprintendenze preposte alla tutela, contratto di prestito, condizioni assicurative, condition report, contratto di comodato, verbali...), mi occupo di stabilire con la ditta di trasporto il tipo di imballaggio e il tipo di trasporto da effettuare, inoltre seguo le fasi di disallestimento/allestimento, imballaggio/disimballaggio delle opere, documentando il tutto attraverso la compilazione del condition report e un'attenta campagna fotografica. Il mio lavoro mi piace molto perché è di grande responsabilità e perché sono tra i pochi fortunati che hanno l'opportunità di fare la guardia del corpo ad una Star: "l'Opera d'Arte" e attraverso di essa ho modo di conoscere, più da vicino, altre realtà museali.

Anna La Ferla
Servizi Educativi
Ho studiato a Torino e a Granada (Spagna), dove ho vissuto per 8 anni e dove ho seguito un corso di dottorato in Storia dell'Arte. L'esperienza all'estero - o comunque lontano da spazi familiari - è un momento di formazione importante: fortifica e dà certamente nuovi stimoli e conoscenze. Ho iniziato a lavorare nel Museo nel 2005 per una mostra sul Quattrocento nelle Alpi e dal 2006 mi occupo dei Servizi Educativi. La cosa che serve di più nel lavoro in generale e soprattutto in questo settore sono curiosità e capacità di comunicare. E' un lavoro delicato che si esprime a vari livelli: all'elaborazione delle attività educative (percorsi guidati, laboratori, conferenze) si affiancano il lavoro di risposta alle informazioni pratiche e l'orientamento sulle attività, fondamentali per una visita consapevole al Museo. Siamo infatti la voce, l'orecchio e il volto del Museo con cui il pubblico entra più frequentemente in contatto. Anche il semplice lavoro di risposta telefonica dà grandi gratificazioni!

Paola Savio
Servizi educativi
Quand'ero all'università ho iniziato a collaborare con associazioni e cooperative che si occupavano di visite guidate e attività didattiche all'interno di musei, parchi e fiere. La curiosità e una certa emozione mi hanno sempre accompagnato in queste esperienze che si sono rivelate utili e fortificanti. Ciò mi ha permesso di approfondire temi ed argomenti per me nuovi e sperimentare varie metodologie e strumenti per rendere accessibili al pubblico collezioni, mostre e in generale ogni tipo di esposizione culturale.
In museo mi occupo delle proposte dedicate alle scuole e ai bambini che visitano Palazzo Madama con i genitori. Con loro ogni giorno il Palazzo è una scoperta.

Francesca Brancati
Servizi educativi
Lavorare con i visitatori di qualsiasi età che vengono in museo per seguire le proposte educative, vuol dire mettere in contatto la loro realtà quotidiana con l'esperienza di diverse forme artistiche presenti a Palazzo Madama. Il mio lavoro consiste nell'organizzare e seguire le attività didattiche che permettono di trasformare, in modo semplice e divertente, le informazioni in percorsi mentali nuovi e in creazioni di oggetti realizzati in diversi materiali. L'unione tra la progettazione e le attività pratiche svolte in laboratorio mi permette di coniugare idee e manualità e di trasmettere con passione ogni proposta.


Daniela Falai
Servizi educativi e Eventi

Vivere il Museo come una realtà dinamica e multiforme, per una quotidianità più ricca e divertente!
Questo è lo stimolo che anima il mio lavoro a Palazzo Madama, luogo di socializzazione oltre che di conservazione. Così dopo anni di esperienza lavorativa nel campo del turismo, dei viaggi incentive e in ambito congressuale, mi dedico alla cura della parte sociale delle attività del Museo, dalla prenotazione dei servizi educativi e didattici all'organizzazione e gestione di eventi quali conferenze, cene di gala, workshops e manifestazioni culturali di vario genere.

Carlotta Margarone
Servizi di documentazione e comunicazione, sito web
Lavoro a Palazzo Madama dal 2002 e negli anni il mio lavoro è molto cambiato. All'inizio consisteva nella generale assistenza ai conservatori e nel riordino del catalogo e di materiali documentari; nel tempo sia le responsabilità che le competenze sono cresciute; negli anni in cui il museo veniva riallestito, sotto la supervisione e in team con il conservatore, mi sono occupata di molti aspetti della vita del museo: i trasporti, i restauri, le schedature, le pubblicazioni, gli allestimenti, gli apparati didattici. Oggi il mio ruolo in museo è trasversale: collaboro con tutti i dipartimenti per il catalogo, la comunicazione verso l'esterno e all'interno del museo, i contenuti del sito web, i programmi delle attività... Mi piace pensare che il mio ruolo funzioni da relè tra Palazzo Madama e il mondo.

Flavia Fiorentin
Segreteria
Sono entrata a far parte del museo nel 2005 a seguito di un'esperienza pluriennale nel campo della movimentazione di opere d'arte. Inizialmente il mio compito è stato quello di seguire la corrispondenza, di gestire il protocollo, l'archiviazione dei documenti e di curare la comunicazione con il pubblico. Con la riapertura di Palazzo Madama il mio ruolo si è arricchito fino a prendere la forma di un "trait d'union" tra i vari settori del museo e tra questi e l'esterno. I miei studi - un diploma tecnico e una laurea umanistica - mi sono stati di grande aiuto per affrontare situazioni che necessitano di una buona apertura mentale, ma anche di notevole spirito pratico.

Delia Malfitano
Protocollo e segreteria
Mi sto laureando presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università di Ferrara. Il corso di laurea che seguo, oltre a fornire una base scientifica diretta ai beni culturali, punta su studi storico-artistici ed archeologici. Dopo 6 anni di lavoro a diretto contatto col pubblico svolto in molti musei della Città di Torino, nel 2005 sono stata assunta in Fondazione Torino Musei e oggi lavoro presso la Segreteria degli uffici di Palazzo Madama. Tra le cose di cui mi occupo vi sono il Protocollo e l'Archivio documenti, relativi alla gestione della documentazione cartacea e informatica che nasce ogni giorno dai rapporti del museo con privati, enti e fondazioni pubbliche e private, Soprintendenze e diversi musei in Italia e nel mondo.

Tiziana Caserta
Logistica e manutenzione di qualità

Sono entrata in museo poco dopo aver conseguito la laurea in museologia e museografia, sostanzialmente durante le ultime fasi del cantiere: un momento unico, carico di aspettative, in cui finalmente prendevano forma anni di lavoro di moltissime persone. Il mio lavoro oggi consiste nel continuare a guardare al Museo come ad un organismo vivo che ha bisogno di tantissime attenzioni: dagli interventi di manutenzione alla funzionalità degli impianti tecnologici. Quando al mattino si aprono le porte, tutto all'interno deve essere in ordine: un impegno costante che si avvale della professionalità di molti tecnici che operano, dietro le quinte, con dedizione e rapidità affinché ogni giorno il viaggio dei visitatori attraverso gli spazi, i secoli e le opere sia indimenticabile.

Donato Scaglione
Risorse umane e sicurezza

Gestire le risorse umane, ovvero prendersi cura delle donne e degli uomini che lavorano nel Palazzo e per il Palazzo. Tutelare la loro sicurezza e creare le migliori condizioni possibili affinché possano svolgere le loro mansioni in un luogo non solo bello ma anche sicuro e accogliente. Far convergere le esigenze della Fondazione con le necessità di ogni singolo lavoratore. Sono queste, a grandi linee, le mansioni che quotidianamente svolgo da quando, nel 2005, sono entrato a far parte dello staff di Palazzo Madama come coordinatore prima e responsabile delle risorse umane ora. Un lavoro fatto di moduli, grafici e numeri ma anche di imprescindibili rapporti umani, di ascolto e di dialogo sempre alla continua ricerca della massima efficienza possibile.

Simone Baiocco
Conservatore
  Medioevo e Rinascimento 
Al momento di entrare nello staff del Museo, nel 2004, ho percepito come si stessero concretizzando le aspirazioni che avevo coltivato lungo tutto il mio periodo formativo, che si era svolto in massima parte a Torino (per la laurea e poi per il dottorato) con puntate a Bologna, per la scuola di specializzazione, e a Firenze con una borsa di studio. In realtà, negli anni precedenti l'arrivo a Palazzo Madama, avevo vissuto un'esperienza altrettanto stimolante in qualità di responsabile delle collezioni del Palazzo dei Musei di Varallo (VC), ma certo la possibilità di occuparmi della sezione di pittura e scultura del Gotico e Rinascimento a Palazzo Madama mi ha riportato a contatto diretto con opere di cui mi era capitato di occuparmi, da "studioso", e con molte altre ancora.

Clelia Arnaldi di Balme
Conservatore arti del Barocco
Ho studiato Storia dell’Arte Moderna a Torino e mi sono specializzata a Siena con una tesi sulla pittura di fine Cinquecento in Piemonte. Dopo due anni di lavoro nell’editoria, nel 1991 ho cominciato a collaborare con le Soprintendenze piemontesi nell’ambito dei progetti di catalogazione delle residenze sabaude, approfondendo temi di collezionismo di corte fra Cinque e Settecento. Mi sono avvicinata alla vita dei musei partecipando per dodici anni ai lavori di riallestimento della Galleria Sabauda. Dal 2004 mi occupo delle raccolte di arte barocca di Palazzo Madama. In un primo tempo con la progettazione e l’allestimento delle opere per la riapertura del museo, oggi con tutto ciò che rappresenta la quotidianità di un museo, e cioè la conservazione e la valorizzazione delle opere, il rapporto con il pubblico, lo studio e la catalogazione delle collezioni, l’attività scientifica, l’organizzazione delle mostre e le nuove acquisizioni.

Simonetta Castronovo
Conservatore arti decorative
Mi sono laureata in Storia dell'Arte Medievale a Torino nel 1990. Negli anni successivi ho frequentato la Scuola di Specializzazione, ho conseguito il dottorato di ricerca e una borsa post dottorato, occupandomi di oreficeria e miniatura gotica, di pittura murale in Piemonte e Savoia nel Due e Trecento e delle fonti medievali utili a ricostruire l'arredo dei castelli sabaudi. Nel 1998 ho collaborato al nascente "Progetto Palazzo Madama", preliminare al restauro e recupero del palazzo, con la schedatura dei documenti quattrocenteschi sul castello. Dal 2000 sono conservatore del Museo, prima con delega alle collezioni di Gotico e Rinascimento e ora a capo del settore Arti Decorative e Medagliere. Smalti, avori, vetri, oreficerie, codici miniati, libri, monete, sigilli e cammei, prima al centro dei miei studi, sono ora i compagni abituali delle mie giornate, quasi alla pari dei miei figli. Il mio lavoro consiste nella valorizzazione delle collezioni che mi sono affidate: attraverso lo studio e la pubblicazione di cataloghi, la manutenzione e il restauro degli oggetti e l'ideazione di nuovi allestimenti e mostre. Palazzo Madama è la mia seconda casa.

Paola Ruffino
Conservatore arti decorative

Le collezioni tessile ed etnografica del museo contano varie migliaia di oggetti, a fronte di uno spazio espositivo ridotto. Tali materiali, in particolare i tessuti, sono estremamente delicati, sensibili alle condizioni termoigrometriche ambientali, alla luce, alle modalità di esposizione. Ne va dunque curata la frequente e attenta rotazione espositiva, funzionale sia alla buona conservazione, sia alla migliore conoscenza delle collezioni. Nella stessa direzione va l'attività di restauro, di pubblicazione dei cataloghi, la partecipazione a mostre, importanti occasioni di valorizzazione e di approfondimento. A partire dalle opere, il museo offre inoltre opportunità didattiche articolate, volte a promuovere la comprensione dei manufatti nelle loro caratteristiche tipologiche, tecniche e nello sviluppo della loro storia artistica.

Cristina Maritano
Conservatore arti decorative
Ho studiato a Torino e a Pisa, dove mi sono occupata di temi legati alla committenza di opere d'arte, ai rapporti tra Antichità e Medioevo, alla figura dell'artista medievale e alla "fortuna dei Primitivi".  Sono entrata in museo nel 2004. Qui mi occupo delle sezioni di archeologia, del lapidario medievale e, campo nuovo per me ma non meno stimolante di quelli già esplorati, delle ceramiche. Una parte importante del lavoro è dedicata allo studio delle collezioni, alle ricerche per i progetti scientifici in corso e alla preparazione di cataloghi e mostre, cui si affiancano gli aspetti pratici (ma fondamentali!) della vita di museo, legati alla cura ‘materiale' delle opere.

In Museo
Un ruolo fondamentale nella vita e nel buon funzionamento del Museo hanno gli operatori che lavorano a diretto contatto con il pubblico: gli operatori di sala, gli addetti all'accoglienza e alla biglietteria, i ragazzi della control room. Il loro ruolo occupa una posizione chiave: sono "il volto" del Museo e il primo centro di informazione e di gestione degli apparati invisibili (impianti, allarmi, sicurezza...) del Palazzo.

Coordinatori
Rebecca e Barbara

Biglietteria e Accoglienza
Ornella, Sabrina, Laura, Marianna

Sala Controllo
Andrea, Matteo, Gaetano, Marco, Raffaele, Edoardo.

Operatori di sala
Alessandro, Liliana, Cecilia

Operatori di sala
Nunzia, Mery, Simona

Operatori di sala
Magda, Vinod, Emy

Operatori di sala
Francesca, Paolo, Mirko

Operatori di sala
Giovanna, Salvatore, Daniela, Mariagrazia