Exhibitions | Page 13 | Palazzo Madama

Terre lontane

La mostra Terre Lontane offre per la prima volta l’occasione per ammirare le più suggestive opere della collezione etnografica del Museo Civico d'Arte Antica di Torino.
OceaniaAfricaMedio OrienteAmerica PrecolombianaPakistan sono le diverse provenienze delle numerose e straordinarie opere che negli anni sono entrate a far parte delle collezioni del museo grazie alle donazioni di collezionisti e viaggiatori.

Una mostra importante, frutto di una lunga opera di catalogazione e di restauro, che ripercorre con un andamento fluido ed accattivante la produzione di manufatti come piatti, ampolle, brocche, lampade, statuette votive e strumenti musicali realizzati con diversi materiali: legno, vetro, ceramica e pietra.

L'esposizione si articola in cinque sezioni,  con apparati didattici a ricostruire le vicende storiche e le dinamiche economiche che portarono alla fioritura delle civiltà. La prima sezione, dedicata al Medio Oriente, propone oggetti in terracotta di uso quotidiano, anfore, splendide ampolle e candelieri da cerimonia di ottone finemente decorato. Le piccole coppe di vetro, sono decorate con impronte ripetute a serie e impresse sul vetro ancora bollente con pinze a estremità rotonda o rettangolare che portavano su un lato il motivo desiderato: cerchi o lombi.
La raffinatezza delle opere di ambito pakistano sono rappresentate dalla scultura della testa del Buddha (figura 2) che nei tratti delicati e nel sorriso appena accennato traduce in termini visivi il totale distacco e la pace interiore.
Infine l’arte americana precolombiana, con oggetti provenienti dal Messico e dal Perù, e l’arte africana,con statuette votive e strumenti musicali. Tra i manufatti dell’Oceania sono esposte le pagaie cerimoniali riccamente decorate, scelte per la copertina del catalogo e del manifesto della mostra.

L'esposizione rappresenta per il Museo una tappa importante che lo avvicina alla riapertura prevista per il 2006, quando una più ampia selezione delle collezioni etnografiche rientrerà a far parte del suo definitivo riallestimento.

Cina Antica

Il Museo Civico d’Arte Antica espone le opere più importanti della collezione d’arte orientale della Fondazione Agnelli, mai esposte in pubblico. Cinquemila anni di arte cinese sono rappresentati nel Salone del Senato di Palazzo Madama nella mostra Cina Antica. Capolavori d’arte dal Neolitico alla dinastia Tang.
L'esposizione, suddivisa in cinque sezioni, presenta una scelta di capolavori tra ceramiche e bronzi, selezionati per fornire una panoramica vasta ed esauriente dei modelli artistici, le dinamiche politiche ed economiche, le credenze religiose ed i rituali funebri.
La prima sezione Il neolitico e l’età del bronzo: l’arte della fusione presenta la produzione di oggetti in bronzo avviata nella prima metà del II millennio a.C. e maturata nel corso del XV secolo. Un procedimento di realizzazione complesso è all'origine degli splendidi vasi di bronzo riccamente decorati con motivi geometrici astratti.
Decorazioni vivaci e numerose statuette raffiguranti fanti e dame di corte sono i protagonisti della seconda sezione dedicata all’Epoca Han e l’ascesa dei Mingi, epoca nella quale la ricca simbologia è legata agli animali e ai segni ciclici del calendario.
La terza sezione, Il periodo di disgregazione e lo sviluppo delle tecniche ceramiche, tratta lo sviluppo delle tecniche ceramiche ed analizza i differenti soggetti rappresentati in urne, brocche e vasi zoomorfi.
La quarta sezione, interamente dedicata alla raffigurazione di cavalli, in bronzo e terracotta, mette a fuoco il ruolo fondamentale che questo animale ricoprì in Cina fin dai tempi più antichi. Molte statue equine sono state ritrovate in tombe di personaggi nobili, dato che il cavallo era utilizzato come dono importante ed emblema del rango aristocratico (vedi foto scelta per il manifesto della mostra).
L’ultima sezione, La dinastia Tang e la dimora del defunto, è dedicata all’evoluzione delle sepolture. Con l’avvento della dinastia Tang viene dato un nuovo impulso all’architettura tombale che si arricchisce di piccole statuette in terracotta raffiguranti suonatori a cavallo, dame e sacerdoti.

L'Oro di Siena

Il tesoro senese di Santa Maria della Scala è arrivato a Torino, ospite a Palazzo Madama in occasione della mostra L’oro di Siena. Il tesoro di Santa Maria della Scala.

Tra Gotico e Rinascimento

La collezione di scultura piemontese gotica e rinascimentale è un nucleo notevolissimo del Museo Civico d'Arte Antica, continuamente arricchito con acquisizioni che hanno salvato dalla dispersione sculture monumentali ma anche arredi lignei e cornici in cotto, testimonianza di una secolare tradizione artigiana.
Questo nucleo è ora esposto in mostra, insieme ad opere di altri musei, per segnalare l'azione di tutela svolta dal Museo Civico sul territorio sin dai suoi primi anni di vita. E' infatti del 1939 la rassegna Gotico e Rinascimento in Piemonte, che non è stata solo un'esposizione temporanea ma ha disegnato il museo nelle sezioni dedicate al Medioevo e al Rinascimento. Analogamente, la mostra allestita oggi nella sala del Senato è una tappa di approfondimento scientifico per progettare il nuovo percorso museale. Si innesta cioè nel progetto per la riapertura al pubblico del museo, attualmente chiuso per il restauro di Palazzo Madama.
Se nasce per il Museo Civico la mostra riflette anche le sue collezioni: la scultura aostana, in particolare, così importante nella cultura alpina dell'Ottocento, quando si forma il museo. Ma anche i contatti con Friburgo e Losanna, con le valli del canavese e la val di Susa, e Asti, altro forte centro culturale nel Piemonte del primo Trecento. L'anagrafe delle opere e degli artisti è estremamente ricca: francesi, inglesi, lombardi e fiammighi documentano il contributo dato dalle regioni di frontiera all'elaborazione del linguaggio rinascimentale.
Dalla mostra emerge anche la straordinaria policromia delle sculture, che nascevano spesso dalla collaborazione tra scultori e pittori.
Nel frammento di ancona con l'Incoronazione di Maria Vergine (figura 1) le figure sono scolpite nell'alabastro poi dipinto e dorato, secondo una tradizione diffusa presso le botteghe inglesi del XV secolo che esportavano in tutta Europa. Come arrivò un'opera inglese alla chiesa abbaziale della Novalesa, dalla quale proviene? Probabilmente grazie al pittore Antoine de Lonhy, attivo a Barcellona, Tolosa e Aosta e che nel 1462 aveva affrescato la cappella della Vergine nella stessa chiesa. Lontana è anche la produzione della grande ancona dell'abbazia di Staffarda: nel Cinquecento già inoltrato un importante committente come Giovanni Ludovico di Saluzzo chiedeva alle botteghe di Anversa quest'opera vivace nella policromia e nella vena narrativa.

Abiti, a partire dall'Asia

Nel corso dell’appuntamento saranno presentati al pubblico abiti e accessori realizzati da allievi del Liceo Artistico Renato Cottini di Torino, sotto la guida della Professoressa Anna Dragano.  

Rotazioni di dipinti e stampe nella galleria giapponese

Nella lunga vetrina che introduce alla Galleria Giapponese sarnno esposti due emakimono, “rotoli di pittura”. Questi sono una forma di espressione artistica importata in Giappone dalla Cina, dove il formato orizzontale è quello normalmente utilizzato anche per i testi scritti: il lettore srotola lentamente il “libro” su un ripiano con la mano sinistra e lo riavvolge con la destra, fruendo quindi di volta in volta di una porzione di testo che è pari all’apertura delle sue braccia.

#telodoioilmuseo

#TELODOIOILMUSEO è il nuovo concorso fotografico lanciato dalla Fondazione Torino Musei. Cosa si nasconde dietro allo scherzoso titolo di questa nuova iniziativa? L’invito è rivolto a tutti i visitatori e in particolare agli appassionati di fotografia e ai social-addicted: interpretare liberamente il museo con il proprio sguardo, per poi condividere in rete, attraverso gli scatti pubblicati su Twitter, la propria idea e la propria storia legata al patrimonio della Città.

AGOSTO. Musei aperti per l'arte!

La Fondazione Torino Musei è “aperta per ferie” nel mese di agosto: tutti i sabati del mese apertura prolungata a 1 euro per le mostre temporanee di Palazzo Madama, GAM e MAO e musei aperti con tariffa a 1 euro nella giornata di Ferragosto.

ACQUISTA CON NOI UN PEZZO DI STORIA

Palazzo Madama ha aperto una sottoscrizione pubblica per acquistare un importante servizio di porcellana di Meissen appartenuto alla famiglia Taparelli d'Azeglio, con un’iniziativa che per la prima volta in Italia coinvolge la cittadinanza in un’azione di restituzione e di risarcimento del patrimonio. Sono stati raccolti finora circa 39.000€, ma bisogna raggiungere la cifra di 80.000€ entro il 31 marzo 2013 per il raggiungimento dell’obiettivo.

Per info e donazioni: www.palazzomadamatorino.it/crowdfunding

Salone del Gusto e Fondazione Torino Musei

In occasione del Salone del Gusto e Terra Madre, quest’anno per la prima volta riuniti in un unico evento che si terrà al Lingotto Fiere dal 25 al 29 ottobre, si rinnova la partnership tra Fondazione Torino Musei e l’importante manifestazione internazionale.

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