Exhibitions | Page 14 | Palazzo Madama

Torino. La città che cambia

L’ esposizione Torino. La città che cambia, allestita al Borgo Medievale dal 9 aprile, è giunta al suo giro di boa: l’allestimento di fotografie storiche di Torino provenienti dall’Archivio Fotografico della Fondazione Torino Musei viene parzialmente rinnovato. Da martedì 12 luglio il pubblico potrà soffermarsi su 50 nuove immagini presenti lungo la staccionata del cantiere del ex ristorante S. Giorgio.

Mostra Ritratto di Italia

Il Borgo Medievale presenta la mostra fotografica tratta dal racconto Ritratto di Italia di Barbara Debernardi. L’esposizione è un omaggio al lavoro di contadini e allevatori, allo stile di vita rurale legato all’ambiente, ai ritmi naturali, alle tradizioni. La mucca Italia è il personaggio principale, e attorno a lei gli altri animali: il cane Sergent, la pecora Genesia, il gallo Bartolomeo, il coniglio Tilio, l’asino Nino.Le immagini sono rese vive nel video di Riccardo Humbert, che cattura l’atmosfera di stalle e alpeggi, di mungitura e raccolta del fieno, dove regnano l’armonia legata alla natura incontaminata, alla transumanza e a prodotti dal sapore antico.   
A completare l’esposizione, in sala mostre alcuni oggetti artigianali legati alla vita quotidiana di montagna realizzati in vari momenti, dalla fine del Settecento agli inizi del Novecento, da artigiani della Valle d’Aosta che lavoravano il legno, la pietra e il ferro e che appartengono alla collezione Jules Brocherel di Palazzo MadamaI versi degli animali, il profumo del fieno, la scoperta di erbe aromatiche in un allestimento interattivo.

Sono in programma tre giornate di eventi per il pubblico dedicate al tema degli animali da cortile: domenica 17 maggio, 14 giugno e 5 luglio 2015 dalle 10 alle 20.

Donne che vedono il futuro

Una grande esposizionedi 205 ritratti fotografici di donne, realizzati da Bruna Biamino, racconta l'idea di futuro e il ruolo delle donne nella società in uno spazio unico: Camera di Madama Reale.

Il progetto conclude il percorso avviato a dicembre in occasione della mostra "Women of Vision". Un workshop a cura della fotografa torinoese Bruna Biamino ha visto donne di ogni eta' dai 3 ai 92 anni rispondere all'invito del museo offrendo la propria visione del futuro attraverso un ritratto fotografico e una dichiarazione scritta.

Ne sono nati 205 ritratti, tutti immersi nella luce della settecentesca veranda juvarriana, che affaccia su piazza Castello, la cui luminosita' e spazialita' ha permesso alle partecipanti al workshop di guardare "oltre".

Palazzo Madama ha raccolto tutti i 205 ritratti in Camera di Madama Reale in una grande esposizione originale, un modo per collegare un'illustre personalita' femminile Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours , con quello delle donne di oggi e il loro "sogni di futuro".

Ad accompagnare le fotografie, un'installazione sonora di Minus-MyBossWas con le frasi rilasciate dalle partecipanti.

Lo Spazio del Demiurgo

Le case museo di Carlo Mollino e di Mariano Fortuny y Madrazo hanno ispirato rispettivamente il lavoro di Pino Musi e Marco Maria Zanin (Casa Mollino) e di Sarah Moon (Palazzo Fortuny). 

Le immagini di Pino Musi, particolarmente interessato nelle sue opere ai temi di architettura - dagli edifici classici di Roma antica alle realizzazioni di Andrea Palladio, dai palazzi anni Venti e Trenta di Napoli alle creazioni di Le Corbusier e Mario Botta - sono esposte in vetrina in Piccola Guardaroba, mentre alle pareti della stessa sala sono presentate le stampe fotografiche e le polaroid del giovane Marco Maria Zanin, vincitore del Concorso Nazionale Agarttha Arte 2014.

In Gabinetto Cinese sono riunite le immagini di Sarah Moon: negli anni settanta modella e fotografa di moda a Parigi e Londra, poi fotografa d’arte, interessata in modo particolare al tema dei palazzi antichi, cui conferisce nelle sue immagini un carattere fiabesco, e a quello dei Cabinets de curiosité e delle collezioni naturalistiche di Sei e Settecento, molte delle quali oggi confluite nei musei e oggetto di sue importanti rassegne fotografiche (Musei Civici di Reggio Emilia e Musée National d’Histoire Naturelle di Parigi).

Il mondo in una tazza

La tazzina - da tè, da caffè e da cioccolata - è un oggetto legato indissolubilmente all'introduzione in Europa delle bevande calde provenienti dall'Oriente e dal Nuovo Mondo e al materiale esotico e prezioso per eccellenza, la porcellana

Una sequenza di tazze, a partire dalle porcellane bianche cinesi, mostra l'evoluzione delle forme e la varietà dei decori nelle tazzine prodotte dalle manifatture europee nel Settecento: dai motivi di origine cinese e giapponese, a quelli tratti dai libri di storia naturale, ai paesaggi derivati da incisioni olandesi e tedesche, fino alle scene mitologiche e della letteratura cavalleresca.

Il compito di recuperare il dialogo tra il mondo di ieri e quello di oggi è affidato all'installazione Esistenza di porcellana dell'artista Matilde Domestico che, con un chiaro rimando alle poesie di Emily Dickinson, unisce frammenti di carta e di porcellana, e i suoni registrati all'interno dei reparti di fabbricazione dell'Industria Porcellane IPA.

L’esposizione si riallaccia alla mostra Fascino e splendore della porcellana di Torino alla Fondazione Accorsi-Ometto, in cui sono esposte 90 opere in prestito dalle collezioni di Palazzo Madama.

L'invenzione e la tecnica: gessi e ceramiche della Lenci

Una selezione di gessi e di ceramiche della celebre manifattura Lenci permette di comprendere il processo creativo di artisti che dal 1928 al 1937 si sono cimentati  con la ceramica: Gigi Chessa, Claudia Formica, Giovanni Grande, Giuseppe Porcheddu, Mario Sturani, Felice Tosalli, Sandro Vacchetti, creano originali e sorprendenti sculture colorate per l'arredo della casa borghese. 

gessi della Lenci, provenienti da una collezione privata, costituiscono un vero e proprio archivio di fabbrica, dove si conservano anche le idee rimaste in bozza e mai realizzate. La selezione presentata a Palazzo Madama offre all’attenzione del pubblico il confronto diretto con le corrispondenti ceramiche, come per il “Trionfo di Bacco” di Giovanni Grande, oltre ad alcuni raffinati inediti, come la "Principessa sul pisello" attribuibile a Mario Sturani, di cui non si conoscono realizzazioni in terraglia.

L’esposizione, resa possibile grazie al generoso prestito di due collezionisti privati e della Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris, mette a confronto il momento della ideazione in gesso con la realizzazione finale in ceramica ed è inoltre l’occasione per vedere nuovamente riunite, dopo la mostra “L’avventura Lenci”, le Stagioni di Mario Sturani in ceramica e in gesso.

Federico Patellani

Federico Patellani è stato il primo fotogiornalista italiano e uno dei più importanti fotografi italiani del XX secolo: con le sue fotografie e i suoi testi racconta un’Italia che cerca di dimenticare il passato recente e di ritrovare le proprie radici, di costruire un senso di appartenenza e una capacità di partecipare alla vita civile in un Paese che sta cambiando pelle, da contadino sta diventando industriale. 

Da un ricchissimo materiale, oggi conservato al Museo di Fotografia Contemporanea di Milano-Cinisello Balsamo, sono state selezionate circa 90 fotografie in bianco e nero, individuando le immagini che meglio rappresentano le tappe fondamentali della carriera di Patellani dalla fine della Seconda guerra mondiale alla metà degli anni Sessanta, quando il fotografo si dedicò soprattutto alla fotografia di viaggio. Il percorso espositivo è suddiviso in cinque sezioni che rappresentano le tematiche più importanti della sua produzione: la distruzione delle città italiane alla fine della Seconda guerra mondiale, la ricostruzione e la ripresa economica, il sud dell’Italia e la Sardegna, la nascita dei concorsi di bellezza e la ripresa del cinema italiano, i ritratti degli artisti e degli intellettuali.

 

Marco Polo

Il MAO in collaborazione con National Geographic Italia inaugura un nuovo grande spazio espositivo con una mostra fotografica dedicata a Marco Polo diMichael Yamashita, tra gli autori di punta di National Geographic.

76 immagini di grande formato, realizzate in quattro anni, raccontano l’epico viaggio che portò Marco Polo alla scoperta del lontano Oriente, un viaggio che Yamashita ha voluto ripercorrere per celebrare l’impresa del grande viaggiatore.

In mostra un reportage di viaggio diviso in 3 sezioni geografiche: da Venezia fino alla Cina, la permanenza in Oriente e il ritorno via mare. Accanto alle immagini, alcuni video documentari, inclusi nella lista dei 20 migliori documentari di National Geographic Channel degli ultimi dieci anni, raccontano l’esperienza di Yamashita lungo la Via della Seta.

Leonardo Da Vinci. Il Volto

Una delle più celebri ed evocative espressioni dell’arte rinascimentale, capolavoro senza tempo del più straordinario genio italiano, il disegno noto come autoritratto di Leonardo da Vinci, di proprietà della Biblioteca Reale di Torino, sarà eccezionalmente esposto nella Sala del Senato di Palazzo Madama dal prossimo 24 aprile fino al 2 giugno.

Grazie alla collaborazione tra Palazzo Madama e Biblioteca Reale, durante il periodo dell’Ostensione della Sacra Sindone, il pubblico potrà scoprire la storia affascinante del volto di Leonardo, in uno spazio interamente dedicato al celebre disegno nella suggestiva cornice della Sala del Senato.

In occasione dell’esposizione del disegno di Leonardo, il primo piano di Palazzo Madama resterà aperto straordinariamente anche il lunedì con orario 10-18.

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