Exhibitions | Page 10 | Palazzo Madama

ACQUISTA CON NOI UN PEZZO DI STORIA

Per la prima volta dal 1955 dal 20 febbraio e fino al 31 marzo sarà esposto a Palazzo Madama in Corte Medievale il dipinto di Massimo d’Azeglio raffigurante una delle tazzine da cioccolata con stemma Taparelli che fanno parte del servizio in porcellana di Meissen appartenuto alla famiglia e che Palazzo Madama sta cercando di acquisire con la sottoscrizione pubblica http://www.palazzomadamatorino.it/crowdfunding/

Tesori del patrimonio culturale albanese

La mostra propone un itinerario attraverso il patrimonio storico-culturale dell’Albania dalla Preistoria al XVII secolo e consente di riscoprire le componenti europee di alcune delle civiltà formatesi sulla costa orientale del mare Adriatico.

Per conoscere le attività e le visite guidate per il pubblico organizzate in occasione della mostra clicca qui.

Fotografie dal Campo. Auschwitz – Birkenau 2012

"Fotografie dal Campo. Auschwitz-Birkenau 2012". Così s'intitola la mostra fotografica di Bruna Biamino che verrà inaugurata giovedì 17 gennaio 2013, alle ore 11.30 a Palazzo Lascaris.

Il 17 Gennaio dalle ore 17.30 alle ore 19.00  Bruna Biamino sarà a Palazzo Madama per incontrare i visitatori.

Dante ti amo. Testo e immagini della Divina Commedia

Dal 30 ottobre 2012 al primo piano del museo in mostra la ricca e preziosa collezione Ambrogio, con manoscritti, testi a stampa, poster contemporanei, offre una campionatura che abbraccia sette secoli di storia del testo del padre della lingua Italia.
Il titolo, DANTE TI AMO, è ispirato a uno dei messaggi lasciati nel 2011 a Palazzo Madama nell'aula del Senato. 

31 ottobre 2012 - 3 febbraio 2013

Inaugurazione: martedì 30 ottobre 2012, ore 17 Palazzo Madama – Camera delle Guardie

Palazzo Madama presenta a partire dal 31 ottobre 2012 una mostra dedicata a Dante Alighieri e alla Divina Commedia, con manoscritti, incunaboli, volumi a stampa illustrati e dipinti provenienti dalla collezione privata dell’imprenditore torinese Livio Ambrogio.
L’esposizione si inserisce in un filone di interesse per il libro che Palazzo Madama ha avviato con la pubblicazione del catalogo della propria collezione di legature e che è proseguito con la mostra “La città in tasca. Un secolo di almanacchi Palmaverde dalla collezione di Giuseppe Pichetto”.
Frutto di trent’anni di passione per i libri e i cimeli danteschi, la collezione che spazia su sette secoli di tradizione, manoscritta e a stampa, delle opere di Dante Alighieri. Grazie agli oltre mille volumi posseduti, costituisce oggi la raccolta dantesca più vasta e importante di proprietà di un collezionista privato.
La mostra propone un percorso particolarmente attento all’iconografia, alle immagini che hanno illustrato l’opera di Dante attraverso i secoli. Organizzata secondo un criterio cronologico, dal manoscritto alle edizioni a stampa contemporanee, l’esposizione racconta la fortuna del testo della Divina Commedia lungo l'arco di sette secoli.
La mostra accoglie una sintetica ma significativa selezione di codici manoscritti e di incunaboli, tra cui figurano la rarissima editio princeps del poema stampata a Foligno da Johann Neumeister nel 1472 e l’ancor più rara seconda edizione, impressa a Mantova, sempre nel 1472. All'epoca 'prototipografica' appartengono anche le primissime edizioni illustrate, come quella uscita a Firenze nel 1481, che è la prima con figure, due incisioni su rame ispirate ai disegni di Sandro Botticelli, e quella stampata a Brescia nel 1487, la prima a contenere un ciclo di illustrazioni completo per l'Inferno e il Purgatorio, e parziale per il Paradiso.
Il percorso si snoda poi, dal Cinquecento all'Ottocento, con le edizioni che hanno fondato la storia e la tradizione del testo e dell'iconografia dantesca, a partire dal celebre volume tascabile della Divina Commedia del 1502 curato da Pietro Bembo e stampato da Aldo Manuzio, fino a quello edito a Venezia nel 1544 da Francesco Marcolini, illustrato da una pregevole serie di xilografie, considerate le prime ad avere un impianto moderno. Tra le stampe più importanti e pregevoli del Settecento si ricorderà invece la monumentale edizione illustrata uscita dai torchi veneziani di Antonio Zatta nel 1757-58, di cui è presente non solo un esemplare comune, ma anche una copia di lusso impressa su carta turchina, con le calcografie tirate a più colori.
Per l'Ottocento e il Novecento la selezione esposta ha privilegiato non solo i capolavori tipografici quali quelli prodotti dalla stamperia Tallone di Alpignano, ma anche quelli iconografici, frutto del cimento col testo dantesco di alcuni tra i più grandi artisti moderni e contemporanei. Tra questi si ricordano in particolare le visionarie incisioni tratte dai disegni di William Blake (1757-1827), quelle di neoclassica ed elegiaca nitidezza dell'inglese John Flaxman (1755-1826), quelle del celebre pittore e incisore francese Gustave Doré (1832-1883), le personalissime interpretazioni di Salvador Dalì (1904-1989) o quelle - modernissime - realizzate dall'artista inglese Tom Phillips tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta del Novecento, fino a quelle raffinatissime della pittrice e illustratrice tedesca Monika Beisner, dipinte con la tecnica della tempera all'uovo ed eseguite tra il 1993 e il 2000.
Tra le testimonianze più recenti, che attestano l’intramontabile fortuna e l’attualità sempre viva del capolavoro dantesco, si ricordano infine il manoscritto autografo del saggio La última sonrisa de Beatriz (1948 circa) del celebre scrittore e poeta argentino Jorge Luis Borges e l’autografo – seguito dalla relativa edizione a stampa – della Lettera a Dante di Roberto Benigni del 2007.
L’esposizione è completata da una sezione che ospita le prime edizioni delle 'opere minori' di Dante, come il De vulgari eloquentia, il Convivio e le Rime, e da una serie di quadri, sculture, curiosità e manifesti antichi dedicati anch’essi al grande poeta italiano.
 In occasione della mostra Palazzo Madama organizza un ciclo di conferenze in collaborazione con la Società Dante Alighieri che si svolgeranno il 21 novembre 2012 e il 10 e 23 gennaio 2013.

VISITE E CONFERENZE PER LA MOSTRA DANTE TI AMO

LA MOSTRA E' APERTA NEGLI ORARI DEL MUSEO:
MAR-SAB 10 - 18
DOM       10 - 19

LA BIGLIETTERIA CHIUDE UN'ORA PRIMA

DAN PERJOVSCHI - Ruin Politics NEWS

 

 

 

 

 

9 NOVEMBRE 2012 H 18 - 20

INAUGURAZIONE DELL'OPERA DI DAN PERJOVSCHI CON PERFORMANCE DELL'ARTISTA
+ apertura straordinaria della mostra Robert Wilson. Ritratti a Palazzo Madama

ROBERT WILSON - Ritratti a Palazzo Madama

 «Credo che queste opere possano essere viste in numerose situazioni: in un museo, alla fermata della metropolitana, mentre si è in coda all’aeroporto. Potrebbero essere sul quadrante di un orologio da polso, in televisione, oppure un’immagine nella vostra casa, appese a una parete. Possono essere nella cornice di un camino, al posto del fuoco. Su una parete di casa, come una finestra, una finestra che ci mostra un altro mondo. È qualcosa di molto personale. Si tratta di un documento del nostro tempo. Sono ciò che io chiamo ritratti».  Robert Wilson

Ritratti nell'arte

Ognuno di noi conserva immagini fotografiche di persone amate o di personaggi celebri, per non perdere un ricordo o anche per preservare la vicinanza di un sentimento e di un’emozione. Spesso i ritratti ripropongono, nel taglio dell’immagine o nella cura di un particolare, gesti e abitudini molto antiche, che si sono lentamente stratificate nella nostra cultura. 

FAVOLE E MAGIE

 Dal 29 maggio a Palazzo Madama una mostra dedicata alla carriera dei fratelli Bartolomeo e Domenico Guidobono, pittori originari di Savona, incaricati tra il 1708 e il 1721 di affrescare le volte dell’appartamento della seconda Madama Reale Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours.

Torino: storia di una città

Torino: storia di una città è lo spettacolo multivisivo di MuseoTorino, il museo virtuale della città. Il racconto, dedicato alla storia di Torino, è scandito in cinque ‘tempi’: Prima della città, La città antica, La città medievale, La città moderna, La città contemporanea. Immersi nella storia, avvolti da immagini e suoni, si vive l’esperienza avvincente di una città che cresce, cambia, si trasforma.

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