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Libro d’ore all’uso di Chalon-sur-Saône

Autore
De Lonhy Antoine
Titolo opera
Libro d’ore all’uso di Chalon-sur-Saône
Soggetto
Libro d’ore all’uso di Chalon-sur-Saône
Anno
1446-1454
Dimensioni
Altezza 172 mm
Larghezza 117 mm
Altezza 184 mm (legatura) mm
Larghezza 117 mm (legatura) mm
Materiale e Tecnica
tempera su pergamena; velluto di seta cesellato; argento
Inventario
399
Definizione
codice miniato; legatura; scatola di legatura
Completezza informazioni
100%

Il manoscritto è incompleto e visibilmente manomesso a più riprese in epoche successive alla sua stesura. Mancano colophon, note di possesso, stemmi o emblemi che ne indichino la data di composizione e il committente.
Dall’analisi del testo si ricava che il libro segue l’uso liturgico di Châlons-sur-Saône; il richiamo alla Borgogna pare confermato inoltre dalla presenza, nelle Litanie, di santi particolarmente venerati in quell’area geografica. Il volume è decorato da dieci miniature che segnano le principali divisioni liturgiche del testo e da decorazioni marginali a racemi dorati ed elementi vegetali policromi.
La storia del manoscritto è oscura fino agli anni sessanta del secolo scorso, quando il volume fece la sua comparsa sul mercato antiquario, dapprima ad Amburgo, poi a Heidelberg e infine a Monaco. L’originaria assegnazione di John Plummer a un epigono del Maestro delle Ore di Saluzzo fu poi corretta da François Avril con l’attribuzione alla fase di formazione del maestro in persona, identificato negli stessi anni da C. Sterling e G. Romano con Antoine de Lonhy. Il ritrovamento di un documento, reso noto da Ph. Lorentz in occasione della tavola rotonda dedicata alla munifica committenza dei Rolin (Parigi 1995), che attesta la residenza dell’artista a Châlons-sur-Saône nel 1446 costituisce un fondamentale appiglio per ancorare il codice alla prima attività di Antoine de Lohny in Borgogna, cui risalgono cinque altri manoscritti stilisticametne confrontabili con il nostro, di cui quattro Libri d’Ore (New York, Pierpoint Morgan Library, M. 196; Parigi, Bibliothèque Nationale, N. a. lat. 3209; Città del Capo, National Library of South Africa, coll. Grey, e c 4; Parigi, Hôtel Druot, 3 maggio 1934, n. 17, di ubicazione oggi ignota) e un dizionario di geografia ecclesiastica, La Mappemonde spirituelle del vescovo Jean Germain di Châlons-sur-Saône (Lione, Bibliothèque municipale, P.A.32).
Gli estremi cronologici dell’attività del maestro in Borgogna, all’interno della quale si può fissare l’esecuzione del Libro d’Ore del Museo, sono il 1446, quando l’artista, dimorante a Châlons-sur-Saône, si impegna a eseguire in collaborazione con il maestro vetraio Euvrard Rubert le vetrate (perdite) del castello di Authumes, e il 154, primo indizio certo del soggiorno di Antoine a Tolosa.
L’ingresso del manoscritto nel Museo torinese costituisce un importante arricchimento del corpus di opere di Antoine de Lonhy a Palazzo Madama, dove si trovano anche la splendida Pietà forse proveniente dal duomo di Torino (470/D), un affresco staccato con la Pietà, probabilmente di origine valsusina (428/D), sei tavolette con gli Apostoli già appartenenti alla predella di un polittico (inv. 5), due angeli (752/L) una predella con gli Apostoli, Cristo redentore e le sante Lucia e Margherita (1059/L), sculture lignee eseguite probabilmente su disegno del maestro per l’antico altare maggiore della collegiata dei SS. Pietro e Orso di Aosta.

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Bibliografia
Intorno a un Libro d'Ore di Antoine de Lonhy giovane, pp. 10-23
Museo Civico d'Arte Antica di Torino. Legature, p. 206
Fifty Magnificent Illuminated Manuscripts. Catalogo della vendita Sotheby's (London, 3 dicembre 2002),
The Last Flowering. French Painting in Manuscripts, 1420-1530, from American Collections, catalogo della mostra (New York, The Pierpont Morgan Library, 18 nov. 1982-30 gennaio 1983), a cura di J. Plummer, pp. 55-56
Le Maître des Heures de Saluces : Antoine de Lonhny, p. 34, nota 118
El Renacimiento Mediterráneo. Viajes de artistas e irinerarios de obras entre Italia, Francia y España en el siglo XV, catalogo della mostra (Madrid, Museo Thyssen Bornemisza, 31 gennaio-6 maggio 2001; Valencia, Museu de Belles Arts de València, 18 maggio-2 settembre 2001), a cura di M. Natale, p. 485
Une œuvre retrouvée d'Antoine de Lonhy et le séjour à Toulouse du peintre bourguignon (1454-1460), p. 20
Acquisti e doni (2002-2010), p. 161