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Brocca
XVII secolo metà
maiolica dipinta in blu
3615/C
Altezza: 16 cm, Diametro: 13 cm, Larghezza: 21 cm
fiori, foglie e figure
Manifattura del Regio Parco
Brocca con corpo a pareti lievemente svasate e orlo estroflesso, alto piede circolare, ansa ad angolo e grosso versatoio. La decorazione in monocromo turchino comprende fiori, foglie e figure in stile calligrafico-naturalistico sul corpo e una cornice a foglie lanceolate alterne lungo il bordo superiore. Un mascherone in rilievo decora la base del versatoio.
Le notizie documentarie sulle fabbriche di ceramiche torinesi sono piuttosto modeste prima del Settecento. Nel 1646 nacque nella località del Regio Parco, per iniziativa del genovese Giovanni Giacomo Bianchi, una manifattura che impiegava soprattutto manodopera ligure, guidata nel 1649 da Nicola Conrado di Albissola. A questa fabbrica si riferisce un gruppo di maioliche a decoro ‘calligrafico-naturalistico’, ispirato alla porcellana in bianco e blu cinese, di cui fa parte anche questo manufatto.

La tipologia della brocca è piuttosto inconsueta tra le maioliche seicentesche torinesi, di cui si conoscono soprattutto piatti e grandi vasi. La foggia a elmo deriva dalle forme dell'argenteria barocca.

Il Museo conserva un prezioso nucleo della rara produzione di Regio Parco (piatti 665/C, 2846/C, 2851/C, 3614/C, 726, vasi 2856/C I-II).
Maioliche Italiane dal 1650 al 1780, 1992, pp. 8-9, n. 2,
Pettenati S., Torino sconosciuta o dimenticata. Una fragile passione: Le manifatture di porcellane in Piemonte, 1998, p. 216,
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