Le abitudini culturali “altre” e il tempo libero a Palazzo Madama e al Borgo Medievale | Palazzo Madama
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Le abitudini culturali “altre” e il tempo libero a Palazzo Madama e al Borgo Medievale

Venerdì, 7 Dicembre, 2012

Le abitudini culturali “altre” e il tempo libero La costante attenzione dello staff di Palazzo Madama alle esigenze del pubblico ha prodotto una nuova indagine sui visitatori volta ad analizzare i loro consumi culturali. Inoltre si è voluto confrontare i risultati del museo con quelli del Borgo Medievale, cercando punti in comune e analizzando le differenze. Il punto di partenza di questa analisi è stato lo studio di una ricerca condotta in Gran Bretagna e in Nuova Zelanda, che mirava a studiare le abitudini dei fruitori della cultura, suddividendoli in otto macrocategorie, ognuna con le proprie specificità, relative ai loro interessi, alla loro spesa culturale e a idee di marketing indirizzate a ogni categoria. Nella ricerca qui condotta si è cercato di capire se ci fossero delle differenze significative tra il pubblico di Palazzo Madama e del Borgo Medievale, due realtà museali differenti tra loro ma con in comune la presenza radicata nel territorio torinese e l’ubicazione in due aree diverse ma entrambe molto amate dai cittadini: Piazza Castello e il Parco del Valentino. L’obiettivo della ricerca era quello di tracciare dei  profili dei visitatori per comprendere meglio le loro necessità e poter rispondere al meglio alle loro richieste; capendo cosa preferiscono fare nel loro tempo libero, e con chi, è possibile ideare proposte innovative che possano invogliare il pubblico a partecipare a queste attività. I questionari Il periodo di indagine è compreso tra le prime due settimane di ottobre 2012 (02-5/10 Borgo Medievale, 09-12/10 Palazzo Madama) ed è stato deciso di somministrare 25 questionari per museo, poiché essendo ricchi di domande e di informazioni l’analisi dei risultati sarebbe risultata troppo onerosa. Il metodo di somministrazione è avvenuto tramite questionario cartaceo fatto compilare in autonomia dal visitatore poiché si è ritenuto più utile ai fini dell’indagine statistica non “influenzare” in alcun modo la persona. Le domande erano in totale 22 per il Borgo Medievale e 23 per Palazzo Madama, visto che si è deciso di aggiungere la domanda relativa al titolo di studio dopo aver analizzato in una prima fase i questionari del Borgo. Esse prevedevano tutte risposte predefinite e in aggiunta si poteva scrivere liberamente nella risposta “Altro”, dove era presente lo spazio per ulteriori risposte. Analisi e confronto dati Analizzando i dati dei questionari è emerso una notevole differenza di pubblico tra i frequentatori del Borgo e quelli di Palazzo Madama. I punti in comune sono davvero pochi, mentre le diversità sono tante e rilevanti. Il primo dato importante è la differenza di età: al Borgo Medievale la maggioranza ha più di 50 anni mentre a Palazzo Madama ha tra i 18-30, seguita dai maggiori di 50. Nell’ultimo museo la fascia di età media (31-50) è praticamente assente mentre al Borgo è del 23%. Social Network e internet In entrambi i musei il pubblico ha un uso quotidiano di internet, anche se a Palazzo Madama è possibile notare una propensione maggiore nell’uso delle piattaforme social. Questo è un dato importante perché permette al museo di capire quali sono i canali di comunicazione utilizzati dal pubblico e può trovare strategie nuove per rispondergli. Basti portare ad esempio il caso del profilo Instagram di Palazzo Madama e dei grandi risultati che sta ottenendo, in termini di partecipazione e di innovazione. I risultati dei questionari mostrano però un dato contrastante: in entrambi i musei la maggior parte dei visitatori non segue sui social alcun museo o istituzione culturale, quelli che lo fanno utilizzano soprattutto Facebook, e, nel caso di Palazzo Madama, anche Instagram e Twitter. Sarebbe utile capire il perché di questi risultati in modo tale da strutturare delle risposte adeguate. Il tempo libero Dai confronti sul tempo libero e sulla frequenza e tipologie di attività svolte emerge che il pubblico di Palazzo Madama è molto più attivo e eterogeneo. Infatti si può notare come questi visitatori partecipino a tutte le attività prese in esame, anche se in piccole percentuali. Spicca la scelta per pic-nic ed escursioni, seguiti da le passeggiate in città e nei boschi o in campagna. In particolare è il confronto tra le sottocategorie delle attività svolte nel tempo libero che fornisce i dati più interessanti: i visitatori di Palazzo Madama, oltre ad essere presenti in tutte le attività, prediligono, rispetto a quelli del Borgo, gli spettacoli vari di teatro, i concerti, i programmi televisivi, gli sport, la lettura, le attività adrenaliniche. Sono quindi attivi su tutti i fronti e, oltre a visitare musei e gallerie, occupano il loro tempo libero con svariate attività, principalmente in compagnia di amici e del partner, anche se una buona parte le svolge da solo. Al Borgo invece una parte partecipa alle attività in compagnia di amici, ma anche della famiglia, percentuale invece molto bassa a Palazzo Madama. Analisi incrociata dati Prendendo esempio dallo studio inglese sui Culture Segments, si sono svolte delle analisi incrociate dei dati cercando di individuare delle tendenze di consumi culturali, utilizzando dei fattori chiave, come l’età, il titolo di studio o le attività del tempo libero. Nel caso del Borgo Medievale si sono incrociati età, museo preferito e lo svago, ed è emerso che il museo frequentato da tutte le fasce di età è quello di arte antica. In quello archeologico è assente la fascia d’età più grande mentre è ben presente in quelli contemporanei. La fascia di età compresa tra i 18 e i 30 è attiva in tutti i campi, dalle passeggiate in città alle attività adrenaliniche, mentre i maggiori di 50 sono i meno attivi. Un risultato importante è emerso dalli studio incrociato su titolo di studio, museo preferito e svago, utilizzando i risultati di Palazzo Madama. Come mostra anche il grafico si può notare che chi ha una scolarità bassa è quasi del tutto assente nei musei, con unica eccezione per quelli di arte antica. Questo è un dato importante perché il museo frequentato potrebbe diventare tramite per avvicinare questo tipo di pubblico verso le altre istituzioni; in base a questo risultato si potrebbero pensare delle attività o delle lezioni incentrate su temi “sensibili” e poco conosciuti. Un dato che non sorprende è che i musei contemporanei siano frequentati soprattutto da laureati o altro, forse a ragione della difficoltà di comprensione del luogo se non con delle conoscenze pregresse. Le altre analisi sono state utili per capire meglio con chi si partecipa al tempo libero o alle attività del museo, informazioni utili per ideare e strutturare i laboratori o le proposte di attività didattiche. Questa analisi è stata utile perché è un primo passo verso una nuova visione del pubblico del museo, gli operatori culturali si interrogano quotidianamente su come poter soddisfare le loro necessità. Lo studio qui presentato è un punto di partenza e come in tutte le fasi sperimentali è stato difficoltoso e presenta delle migliorie, ma senza dubbio può aprire la strada a nuove riflessioni su questi argomenti così importanti e delicati. SCARICA IL REPORT COMPLETO