La musica intorno al museo - il nuovo account Spotify | Palazzo Madama
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La musica intorno al museo - il nuovo account Spotify

Mercoledì, 19 Giugno, 2013

In questi ultimi anni la fruizione della musica ha subito una rivoluzione epocale. L’avvento degli mp3 prima e della condivisione poi hanno radicalmente mutato il rapporto delle persone con la musica. Oggi, un utente mediamente abile con i supporti digitali e devices ha una libreria musicale sul proprio computer e compone playlist specifiche da caricare sui dispositivi portatili. La possibilità di portare con sé le proprie playlist anche sugli smartphone comporta che spesso l'ascolto avvenga con gli auricolari e in diversi momenti della giornata: mentre si cammina, si fa sport, si fa la spesa o si legge un libro. Se vogliamo è un ascolto più intimo, ma anche più consapevole e attivo (rispetto ad esempio alla radio) e che richiede una precisa scelta da parte dell’utente su quale tipo di musica si vuole ascoltare in quel preciso momento della sua vita.

[caption id="" align="alignnone" width="600" caption="Immagine dal blog Everyday listening http://www.everydaylistening.com/articles/2010/5/10/sound-and-music-in-m..."][/caption]

Di fatto, tutti noi siamo diventati creatori di colonne sonore che caratterizzano i vari momenti della nostra quotidianità. Ci organizziamo la playlist per fare sport, quella per rilassarci, quella per viaggiare in auto, e spesso ne abbiamo alcune da ascoltare a seconda dell’umore (triste, allegra, romantica, riflessiva, ecc.).

Si inserisce in questa evoluzione l’avvento di Spotify, l’applicazione che consente di accedere ad una sconfinata libreria musicale (liberandoci dunque persino dalla capacità di memoria del nostro hard disk) e che permette di creare le proprie playlist e condividerle con altri utenti e, soprattutto,  sulle principali piattaforme delle reti sociali.

Anche in museo non è raro incontrare visitatori che si aggirano per le sale con player e auricolari, e spesso ci si chiede: chissà che musica sta ascoltando? Chissà qual è la colonna sonora che sta commentando la contemplazione di quell’ opera d’arte?

Per questo che abbiamo pensato di aprire un profilo di Palazzo Madama su Spotify e chiedere a tutti di condividere con il museo le proprie playlist, in modo tale che nel corso del tempo si venga a creare una complessa e variegata colonna sonora del museo, fatta da chi il museo lo fruisce. I più pigri o i meno avvezzi alla creazione di playlist, poi, potranno persino scegliere di utilizzare nella loro visita quelle create da altri.

Sarà divertente, ad esempio, capire qual è il musicista o il brano più “gettonato”, quale genere musicale si associa maggiormente alla visita al museo e così via. E chissà, magari un domani si potrà creare un contest per individuare la playlist del mese e diffonderla all’interno del museo.