L'esperienza di stage di Emanuele | Palazzo Madama
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L'esperienza di stage di Emanuele

Lunedì, 8 Luglio, 2013

L’11 febbraio 2013 ho iniziato la mia esperienza formativa presso Palazzo Madama, terminata ad inizio aprile. In questa esperienza ho affiancato Carlotta Margarone, responsabile dei servizi di documentazione e comunicazione e del sito internet del museo, nella campagna di comunicazione e promozione dell’iniziativa di crowdfunding “Acquista con noi un pezzo di storia”, la prima in Italia di carattere museale, finalizzata all’acquisto di un servizio da tè, caffè e cioccolata in porcellana di Meissen appartenuto alla famiglia d’Azeglio.
Si trattava di portare a termine una vera e propria sfida, in un ambito ancora poco battuto e conosciuto in Italia, quello del crowdfunding e della raccolta fondi online.
Il principale insegnamento che ho appreso da Carlotta in questi due mesi è stato quello della pianificazione di una campagna di comunicazione mirata al raggiungimento di un obiettivo attraverso i nuovi strumenti e le nuove possibilità offerte dal web 2.0.
Stiamo parlando di un museo aperto al dialogo, dinamico ed attento alle esigenze ed alle necessità dei propri visitatori ed alle proposte da essi generate attraverso i social network.
L’iniziativa ha avuto buon esito, anche grazie ad un’attenta e puntuale pianificazione delle attività informative, comunicative e promozionali messe in atto dallo staff del museo.
Personalmente, sono intervenuto nell’attività quotidiana di comunicazione dell’iniziativa attraverso l’utilizzo di social network quali Facebook, Twitter, Pinterest, Instagram e Storify.
Attraverso questi strumenti ho ritenuto molto efficace per i fini dell’iniziativa il dialogo che si è venuto a creare con gli utenti ed in particolar modo la condivisione con essi degli sviluppi quotidiani della campagna attraverso opinioni, idee, fotografie e video.
Parallelamente all’attività giornaliera di aggiornamento delle pagine social del museo, ho sviluppato un database attraverso il quale ho monitorato costantemente, per tutto il periodo di raccolta fondi, lo sviluppo del numero delle donazioni (in particolar modo quelle effettuate online) confrontandolo ai “flussi” creati dai social network, nello specifico dalla pagina del museo su Facebook e dal profilo dello stesso su Twitter.
Dal report finale sono emersi dati molto interessanti: il flusso di informazioni condivise sui social network ha portato ad un incremento del numero delle donazioni.


In conclusione, ritengo che questa esperienza formativa sia stata estremamente positiva: se da un lato sono venuto a conoscenza dei meccanismi di gestione di un museo e di programmazione dell’attività museale, dall’altro ho avuto la possibilità di imparare ad utilizzare i nuovi strumenti messi a disposizione dal web 2.0 a livello professionale e di scoprirne le incredibili potenzialità per il settore artistico e culturale.

Emanuele Bussolino