La Carta dei Diritti del Visitatore | Palazzo Madama
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La Carta dei Diritti del Visitatore

Giovedì, 22 Settembre, 2011
"Spesso ci sono aree di sosta e di seduta lungo il percorso: sono lì per te, e se ti senti troppo stanco o i tuoi piedi non ce la fanno più, un cambio di ritmo può essere l’ideale. Una sosta più lunga alla caffetteria può aiutarti se stai visitando un museo molto grande, o vuoi riprendere la visita ad una nuova mostra o sezione a mente più fresca. " Ricordo la mia prima visita al Victoria and Albert Museum.  Arrivata nella grande hall la prima cosa che feci fu procurarmi una mappa del museo. Questo mi servì a fare un piano di visita ma anche a prendermi un momento, prima di iniziare la visita, per superare il senso di imbarazzo e di spaesamento che provai mettendo piede in uno dei musei che più al mondo desideravo visitare.
Il pieghevole informativo era molto complesso; pensai allora di applicare alla visita un metodo scientifico: pragmatico, seriale, sala per sala, miglio per miglio. Dopo un paio d’ore mi ritrovai a vagare senza una meta tra le sale, sempre più stanca e meno ricettiva, ma con la paura di perdermi qualcosa, la volontà (follia!) di voler vedere  tutto.
Quante volte,  entrando in un museo, vi siete sentiti intimoriti? Quante volte, come per me al Victoria and Albert, vi siete sentiti quasi obbligati a vedere tutto, leggere tutte le didascalie, con il risultato di tornare a casa con un senso di affaticamento generalizzato e ben pochi ricordi piacevoli della vostra visita? Bene, sappiate che non esiste un modo giusto o sbagliato per visitare un museo. Ciascuno di noi affronterà la sua visita con i suoi gusti e le sue conoscenze. Alla fine della visita non ci aspetta  un esame; la visita al museo  la facciamo per noi, per il nostro piacere e il nostro diletto. 

Non ci sono regole di tempo: potresti guardare un oggetto per 5 secondi e assorbirne tutta la bellezza, oppure prenderti molti minuti per osservare tutti i dettagli. Se passeggiando nelle sale qualcosa attira la tua attenzione, spendi qualche minuto in più ad osservarlo."]Visitare un museo è  un’attività che impegna non solo la nostra mente, ma anche il nostro fisico: spesso si percorrono kilometri lungo le sale, perdendo la cognizione del tempo. Senza arrivare a parlare della famigerata sindrome di Stendhal, che può provocare vertigini e confusione, visitare i musei stimola e  mette alla prova la nostra concentrazione, la nostra forza fisica, tutti i nostri sensi.  Proprio perché conosciamo le gioie e le fatiche dei visitatori e ispirati da Daniel Pennac, celebre autore francese, che  nel suo saggio Come un romanzo (Feltrinelli, 2000) stilò la “carta dei diritti imprescindibili del lettore”, abbiamo quindi provato a stilare la carta dei diritti del visitatore. Ve la proponiamo come un documento in cantiere: aiutateci a scriverla, a migliorarla, a renderla veramente uno specchio dei vostri desideri. Alla fine dell’anno vorremmo che  fosse pronta per essere stampata ed esposta all’ingresso di Palazzo Madama:  

Scattare fotografie durante la visita può essere un buon metodo per osservare i dettagli e portare con voi frammenti di ciò che vi ha più colpito.
Cerchi con gli occhi prima le indicazioni o prima le opere? Spesso guardiamo più le didascalie che le opere. Questo è utile per sapere qualcosa in più sull’oggetto e la sua storia. Ognuno può cercare la sua strada per sapere quando e come leggere la didascalia. Il trucco è approfondire le opere che veramente ti interessano, non sentirti obbligato a leggere tutto. Il tuo scopo è goderti la tua visita, perciò concentrati sulle opere che ti parlano in quel momento, e leggi le didascalie attentamente solo per quelle.

1. HAI IL DIRITTO DI SENTIRTI A TUO AGIO QUANDO VARCHI L’INGRESSO DEL MUSEO  
2. HAI IL DIRITTO DI GODERE DELLA BELLEZZA DELLE OPERE   
3. HAI IL DIRITTO DI AVERE LA TUA OPINIONE  SU QUELLO CHE VEDI ED EMOZIONARTI SECONDO LE TUE INCLINAZIONI   
4. HAI IL DIRITTO DI TROVARE SPIEGAZIONI SU CIO’ CHE NON COMPRENDI   
5. HAI IL DIRITTO DI NON LEGGERE LE SPIEGAZIONI 
6. HAI IL DIRITTO DI IGNORARE,  NON GUARDARE LE OPERE CHE NON TI INTERESSANO E DI SOFFERMARTI A LUNGO SU QUELLE CHE TI INTERESSANO  
7. HAI IL DIRITTO DI SCEGLIERE IL TUO PERCORSO DI VISITA
  
8. HAI IL DIRITTO DI COMINCIARE E FINIRE LA TUA VISITA DOVE E QUANDO VUOI  
9. HAI IL DIRITTO DI RIPOSARTI DURANTE LA VISITA  
10. HAI IL DIRITTO DI TORNARE IN MUSEO OGNI VOLTA CHE VORRAI