Per tutta la durata della mostra MonumenTO, Torino Capitale. La forma della memoria, Palazzo Madama propone una ricca serie di eventi e di attività di approfondimento: conferenze, visite guidate, progetti espositivi e laboratori per le scuole realizzati in museo o sul territorio.
@Palazzo Madama, Sala Feste@Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Sala Codici
Da marzo a giugno 2026, Palazzo Madama e Museo del Risorgimento propongono un ciclo di conferenze a ingresso gratuito per approfondire – anche da prospettive disciplinari diverse – il tema del monumento, della sua creazione e del significato che assume tra Otto e Novecento per lo spazio urbano, per la riflessione artistica e per la costruzione dell’identità civica e nazionale.
Conferenze a ingresso libero fino a esaurimento posti. Non è richiesta prenotazione.
10 marzo 2026, ore 17.00Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Sala CodiciScolpire il principe. Carlo Marochetti e la scultura nazionale nell’Europa dell’OttocentoCon Silvia Cavicchioli, Università degli Studi di Torino
L’interesse per la ricca e complessa biografia di Marochetti risiede non solo nella sua folgorante carriera, ma altresì nel ruolo culturale, oltre che politico e diplomatico, che egli ricoprì nella società del suo tempo. A una fama indiscussa, e al riconoscimento tributatogli dalle maggiori dinastie dell’Ottocento, si associarono in realtà numerose critiche, invidie e ostilità nei diversi paesi in cui Marochetti lavorò, le quali consentono una preziosa riflessione sul principio di nazionalità, direttamente legato alla damnatio memoriae di cui fu inesorabilmente vittima lo scultore.
Silvia Cavicchioli è Professoressa Ordinaria di Storia contemporanea all’Università di Torino e Direttrice scientifica del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. Tra le ultime pubblicazioni, I cimeli della patria. Memoria e politica nel lungo Ottocento (Carocci, 2022), Anita. Storia e mito di Anita Garibaldi (Einaudi, 2017) e le co-curatele di Sfida al congresso di Vienna (Carocci, 2023) e Public Uses of Human Remains and Relics in History (Routledge, 2020).
Lunedì 30 marzo 2026, ore 17.00Palazzo Madama, Sala FesteVincenzo Vela a Torino 1853-1867con Giorgio Zanchetti, Università degli Studi di Milano
Nel marzo del 1853, esiliato da Milano per le sue dichiarate posizioni risorgimentali, Vincenzo Vela decide di stabilirsi a Torino. Qui potrà beneficiare del favore di una nuova committenza e della preziosa protezione della nuova classe politica e della corona, promuovendo un radicale rinnovamento del gusto volto a superare i modelli del classicismo attardato e il travestimento storico del romanticismo dei decenni precedenti. In poco meno di quindici popolerà le piazze, gli edifici e il nuovo Cimitero di Torino di un numero significativo di monumenti spesso improntati a un nuovo linguaggio espressivo compiutamente realista.
Giorgio Zanchetti insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi di Milano, dove, dal 2023, è direttore del Dipartimento di beni culturali e ambientali. Ha dedicato i propri studi alla scultura italiana tra neoclassicismo, purismo e realismo e alle esperienze di contaminazione tra i vari linguaggi artistici del Novecento e del XXI secolo. È condirettore della rivista “L’uomo nero. Materiali per una storia delle arti nella modernità”.
Lunedì 20 aprile ore 17.00Palazzo MadamaMonumenta Italia. Un progetto di arte pubblica itineranteCon Irene Pittatore, Tea Taramino e Lisa Parola, Torino
Il progetto artistico di Irene Pittatore, a cura di Lisa Parola e Tea Taramino, propone attraverso l’arte una riflessione sull’assenza di monumenti dedicati alle donne e alla loro storia nello spazio pubblico. Un vuoto che diventa occasione per un processo civico e culturale sul significato contemporaneo di memoria collettiva, patrimonio urbano e monumentalità in prospettiva di genere. Manifesti e opere compongono un percorso che supera i confini degli spazi espositivi per estendersi a laboratori, lezioni e azioni d’arte pubblica, configurandosi come un cantiere aperto.
Irene Pittatore (Torino, 1979). Artista e performer adotta strumenti visivi, narrativi e partecipativi per creare opere che riflettono su emarginazione, discriminazione e i loro sintomi. I suoi progetti, dedicati alla violenza di genere (Monumenta Italia, L’amavo troppo e le ho sparato), alla diversità e all’inclusione (You as me / Nei panni degli altri), all’emergenza abitativa (Homeless heroines) si sviluppano in dialogo con musei, festival, gallerie, università.
Tea Taramino (Torino, 1952). Artista e curatrice, ideatrice del PARI - Polo delle Arti Relazionali e Irregolari spazio di dialogo tra arte ufficiale e outsider art, con sede presso Flashback Habitat. Dal 1982 cura la collezione civica di arte irregolare che valorizza in coprogettazione con la Città di Torino attraverso eventi con istituzioni pubbliche e private in collaborazione con i Dipartimenti educazione dei Musei di Arte Contemporanea, Università, Accademie e altri enti italiani ed esteri.
Lisa Parola (Torino,1964). Storica dell’arte, autrice e curatrice. Per Einaudi ha pubblicato Giù i monumenti? Una questione aperta (2022). Nel 2024 ha aggiornato la voce ‘Monumento’ in occasione del Centenario dell’Enciclopedia Treccani; nel 2025 ha pubblicato con Lenz New Monumentalities in You don’t make a masterpiece, you survive one, nell’ambito della personale di Maurizio Cattelan curata da Lorenzo Giusti alla GAMeC di Bergamo. È socia fondatrice di a.titolo.
Lunedì 4 maggio 2026, ore 17.00Palazzo MadamaLa creazione dell’identità nazionale nel processo di indipendenza e la diffusione della scultura italiana in Sud America (1820-1920)Con Noemi Cinelli, Universidad de la Laguna, Departamento de Historia de Arte
La conferenza esamina la circolazione dei modelli che si diffusero in Italia e in Cile tra il XIX e XX secolo, e il ruolo di mediazione culturale che la scultura ebbe nei due Paesi diventando il veicolo privilegiato di repertori visivi, tecniche e valori simbolici. La scultura fu infatti uno degli strumenti interpellati per visualizzare l’identità delle giovani nazioni: il Cile – primo fra tutti i Paesi Sudamericani - dal 1821, l’Italia, pochi anni dopo con il processo di unità nazionale. Accanto al modello francese, il Cile rivolse l’attenzione all’Italia e ai suoi artisti con committenze e doni che attraversarono l’Atlantico.
Noemi Cinelli dopo la laurea a Roma in Scienze dei Beni Culturali nell’Università Tor Vergata, e in Storia dell’Arte Moderno all’Università La Sapienza, ha proseguito gli studi con un dottorato all’Università di Siviglia. Ha insegnato presso l’Università Pablo de Olavide di Siviglia. Il suo ambito di ricerca sono le relazioni tra Chile e Italia nei secoli XIX e XX. Dal 2017, è docente presso la Universidad de La Laguna (ULL) a Tenerife.
Lunedì 25 maggio 2026, ore 17.00Palazzo MadamaLa Biennale di Venezia: un osservatorio sulla scultura monumentaleCon Cristina Beltrami, Storica dell’arte, docente e curatrice indipendente.
La conferenza si concentra su alcuni casi emblematici di scultura monumentale presentati alle prime edizioni della Biennale di Venezia: dal 1895 alla prima guerra mondiale. Nata con l’ambizione di tenere insieme l’eccellenza dell’arte moderna, la Biennale si configura fin dal principio come un’importante vetrina internazionale e come il campo di confronto tra gli scultori italiani e la più attuale plastica europea rappresentata in quello scorcio di anni dalla scuola belga e da Auguste Rodin.
Cristina Beltrami. Dopo un dottorato all’Università di Ca’ Foscari sul Patrimonio scultoreo italiano dell’Ottocento e Novecento in Sudamerica e un secondo dottorato sulla scultura alla Biennale di Venezia. 1895-1914 (edito nel 2024), ha consolidato il suo campo d’interesse attorno alla scultura contemporanea, alla storia della Biennale di Venezia e alle arti decorative e contemporanee, con particolare attenzione al vetro. Insegna Storia del vetro veneziano al SIE di Ca’ Foscari e collabora con Princeton University.
Mercoledì 3 giugno 2026, ore 17.00Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Sala CodiciMonumento. Torino Capitale. La forma della MemoriaCon Giovanni Carlo Federico Villa, direttore di Palazzo Madama e curatore della mostra
Torino non è solo una città: è un discorso inciso nella pietra. È una frase lunga centocinquant’anni che si legge camminando. Ogni statua che attraversiamo distrattamente è un gesto rivolto a noi: non per decorare, ma per ammonire, orientare, insegnare. Torino ha costruito la propria identità non con un unico grande santuario, ma disseminando la memoria nello spazio quotidiano. Ha fatto dell’ingresso in città una lezione civile, della piazza un’aula, del monumento una pedagogia silenziosa.In questo racconto, la capitale non è solo un titolo politico: è una responsabilità morale. Torino “fa l’Italia” scolpendola nei volti di scienziati e soldati, di educatori e sovrani, distribuendo nel tessuto urbano una grammatica della memoria che ancora oggi ci interroga. Ma cosa accade quando le statue diventano invisibili? Quando il monumento resta, ma smette di parlare? Questa conferenza è un invito a riascoltare la voce della città. Perché la memoria non vive nella pietra: vive nella relazione che scegliamo di costruire con essa.
Biblioteca Civica Francesco CognassoBiblioteca Civica Don MilaniBiblioteca Civica Villa Amoretti
Cosa resta di una città quando smette di ricordare?Con Giovanni Carlo Federico Villa, direttore di Palazzo Madama e curatore della mostra
La conferenza intende portare il museo fuori dalle sue mura per promuovere la conoscenza di un patrimonio significativo e sostanzialmente ignoto, non solo al pubblico di Palazzo Madama, ma anche ai cittadini torinesi che frequentano più abitualmente le biblioteche. Gli appuntamenti sono un invito a conoscere la città.Torino è una città che non grida: ammonisce. Lo fa con il bronzo, con il marmo, con statue che sembrano ferme e invece lavorano nel tempo. Qui il monumento non è ornamento: è progetto. È un’idea di città che educa senza alzare la voce, che distribuisce la memoria lungo le strade, che trasforma l’arrivo in una lezione e la piazza in una coscienza civile.Torino non ha solo fatto l’Italia: l’ha messa in scena, ogni giorno, davanti ai suoi cittadini. Questa è la storia di una capitale che ha scelto di scolpire non il potere, ma la responsabilità.E di affidarci una domanda che brucia ancora: cosa resta di una città quando smette di ricordare?
Ingresso libero.
Tre passeggiate guidate in città presentano la trasformazione dello spazio urbano e la storia della giovane nazione attraverso una selezione di monumenti dedicati a tramandare la memoria di eventi e cittadini illustri. Camminando lungo le vie e le piazze sarà possibile cogliere la ricchezza e varietà del patrimonio monumentale all’aperto presente in città.
Sculture di storia. Un’antologia a cielo aperto. Passeggiate guidate in cittàWalking tour con partenza e termine in Piazza Castello
Vuoi scoprire chi si nasconde dietro i monumenti più famosi di Torino? In occasione della mostra a Palazzo Madama, un itinerario urbano che dà voce alla storia. Dall'audacia dell'Alfiere Sardo al mistero medievale del Conte Verde, attraverseremo il salotto di Piazza San Carlo e la maestosità di Piazza Carlo Alberto. Non solo marmo e bronzo, ma storie di artisti visionari e sovrani che hanno reso Torino una capitale del bello. Unisciti a noi per guardare la città con occhi nuovi.
Memorie nel verde. Il respiro della storiaWalking tour con partenza da piazza Maria Teresa (via della Rocca 19 – Caffè Pepe)Termine percorso: corso Vittorio Emanuele angolo Corso Massimo d’AzeglioDurata: 120 minuti
Il percorso espositivo dedicato al monumento come arredo simbolico e celebrativo trova la sua naturale estensione in un itinerario di rara suggestione, sospeso tra l'eleganza di Piazza Vittorio Veneto e la quiete del Valentino. La passeggiata si rivela una raffinata caccia al tesoro che intreccia la maestosità delle opere più celebri alla discrezione di dettagli preziosi, perfettamente incastonati nel cuore antico di Torino.Il viaggio comincia lungo le sponde del Po, dove l’imponente figura di Giuseppe Garibaldi veglia sul Borgo Nuovo, quartiere che ancora conserva il respiro dei grandi protagonisti del Risorgimento.Addentrandosi nel parco, la natura si fa custode di memorie silenziose: tra le fronde si scoprono sculture nascoste, frammenti d'arte che restituiscono dignità storica a volti e autori talvolta dimenticati. Il percorso trova infine il suo suggello ideale nella figura di Massimo d’Azeglio, chiudendo un cerchio di bellezza e scoperta tra i viali e la storia.
L’arte dell’eterno. Il silenzio raccontaItinerario guidato al Cimitero MonumentalePartenza e termine presso l’ingresso riservato alle visite guidate corso Novara 131/aDurata: 120 minuti
L’anima di Torino vibra tra le sue piazze auliche e il silenzio del Cimitero Monumentale, dove la scultura trasforma la storia in un’eterna citazione artistica. Se nel cuore della città i grandi maestri celebrano la gloria, nel camposanto — perla dell'ASCE Association of Significant Cemeteries in Europe— il marmo si fa interprete del dolore e della memoria. È un dialogo tra opposti: lo stesso Pietro Canonica che modella l'impeto dei Cavalieri d’Italia in Piazza Castello, ritrova una grazia lirica nelle tombe Kuster e Pratis, dove la pietra sembra respirare il ricordo.Tra i viali alberati affiorano la narrazione della Torino imprenditoriale di Francesco Cirio e il genio scientifico di Giovanni Plana, trasformando il riposo eterno in un archivio vivente di identità. Qui il silenzio non è assenza, ma una narrazione pulsante che invita a riscoprire figure illustri e segreti d'arte. Una passeggiata in questo scrigno di pace rivela un patrimonio di inattesa bellezza, dove ogni monumento è un frammento di storia ancora vibrante di vita.
A cura di CoopCulture: info 011.19560449; ftm.prenotazioni@coopculture.itDurata: 120 minuti. Acquisto tramite piattaforma TickeOne.Tariffa gruppo: euro 200 + 9.50 prenotazioneTariffa singoli: euro 18
Monumenta Italia. Un progetto di arte pubblicaPalazzo Madama, Piccola Guardaroba e Gabinetto CineseA cura di Irene Pittatore e Tea Taramino
Quanti sono i monumenti dedicati a una donna, a Torino? Quanti quelli realizzati da una donna? Da questi e altri interrogativi prende le mosse Monumenta Italia, un progetto d’arte pubblica che ha l’obiettivo di creare consapevolezza rispetto all’esiguità dei monumenti dedicati alle donne: un’occasione per una riflessione civica sul patrimonio artistico urbano, su cosa oggi significhi parlare di monumentalità, memoria e patrimonio rispetto alla storia delle donne. Monumenta Italia riunisce manifesti, video e un gonfalone utilizzati come strumenti di riflessione in mostre, laboratori, lezioni e azioni nello spazio pubblico. Il cantiere, che opera a livello nazionale, ha la sua base a Torino, dove, dal 2024, sono stati diffusi i manifesti (Biblioteche Civiche, fermata Bengasi della metropolitana, URP del Consiglio regionale del Piemonte, rassegna Opera Viva – Il Manifesto in piazza Bottesini), organizzate mostre e laboratori (Recontemporary, Assessorato alla Cultura della Città di Torino). Il progetto è stato inoltre presentato all’Università degli Studi di Padova e alla Casa degli Artisti di Milano. Monumenta Italia prende le mosse da Monumentale dimenticanza, progetto di ricerca del Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile APS del 2019 volto a censire la presenza di monumenti, fontane e statue su suolo pubblico, dedicati a storiche figure femminili nelle città e nei comuni piemontesi. I dati riportati all’interno delle opere sono tratti da tale censimento.
Monumenta Italia on airPortici di Piazza San Carlo3 giugno - 3 luglio 2026
Monumenta Italia si diffonde per accompagnare i cittadini attraverso le domande presenti su quattordici banner allestiti sotto i portici della piazza aulica per eccellenza di Torino.
Visite guidate alla mostra per gruppi oppure per singoli a orario fisso
Audioguida gratuita
La mostra può essere visitata con il supporto di una audioguida in italiano scaricabile sul proprio device tramite un qr-code: la narrazione audio accompagna il visitatore lungo il percorso che si snoda attraverso le tappe fondamentali della storia dei monumenti a Torino.
Laboratori e visite guidate
Accompagnati da personale specializzato, le scuole possono usufruire di laboratori e visite guidate che approfondiscono i temi della mostra in modo attivo attraverso un percorso guidato a tema da abbinare eventualmente a un momento creativo di rielaborazione personale con materiali diversificati.Le proposte, progettate per le diverse fascia di età, saranno presentate agli insegnanti in due incontri formativi, programmati a febbraio in museo.
Durata percorso guidato + laboratorio 1h30m.Costo euro 90/gruppo classeServizi Educativi di Palazzo Madama: madamadidattica@fondazionetorinomusei.it
Formazione permanente degli insegnantiMercoledì 4 marzo 2026, ore 17-18.30
Educatori e insegnanti di infanzia, primaria, secondaria di I e II grado
Palazzo Madama organizza periodicamente occasioni di formazione gratuita dedicata agli insegnanti di ogni ordine e grado, come ente qualificato ai sensi della direttiva 170/2016 del MIUR. L’appuntamento di formazione in presenza è dedicato espressamente ai docenti in modo da favorire l’esplorazione del territorio da parte delle scuole anche con percorsi condotti dagli insegnanti. La formazione prevede la visita alla mostra e la possibilità di sperimentare alcune delle attività di laboratorio proposte alle scuole.A questo evento si aggiungono le conferenze e le giornate di studio programmati in occasione della mostra, a cui gli insegnanti possono iscriversi e per i quali il museo rilascia attestato di partecipazione.
La Bella Stagione
Circa 1200 bambini da giugno a inizio settembre frequentano i laboratori che Palazzo Madama propone ai Centri estivi. Le attività offrono un contatto diretto con il patrimonio di bellezza e arte attraverso proposte anche all'interno della mostra temporanea con un percorso a tema e un laboratorio creativo che permette di rielaborare quanto visto per consolidare l'esperienza.Dal 2020 aderisce all’iniziativa La Bella Stagione della Fondazione Compagnia di San Paolo per bambini e bambine dai 6 ai 13 anni che partecipano all’Estate Ragazzi del Comune di Torino – ITER, agli Oratori e ad alcune associazioni attive su territorio.Per questi centri estivi i ragazzi potranno fruire delle attività proposte grazie all’utilizzo dell’Abbonamento Musei Junior, reso disponibile gratuitamente dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, attraverso la collaborazione con l’Associazione Abbonamento Musei. Per poter utilizzare tale abbonamento tutto l’anno le famiglie dovranno confermare la validità della tessera entro il settembre 2026.
Passaporto Culturale
Palazzo Madama con la Fondazione Medicina a Misura di Donna ha ideato e promosso il Passaporto Culturale, iniziativa che si rivolge a tutti i nuovi nati garantendo nel primo anno di vita l'ingresso gratuito alle collezioni permanenti a due adulti accompagnatori. Il Passaporto è consegnato nel momento delle dimissioni all'ospedale Sant'Anna, nelle ASL 1, ASL 3 e ASL 4 ed è scaricabile online dal sito web dedicato. Oggi la rete di musei che aderiscono al Passaporto culturale e hanno avviato politiche e servizi a misura di bambini e famiglie coinvolge circa 40 musei piemontesi. Per tutta la durata della mostra il Passaporto sarà valido anche per l’ingresso alla esposizione temporanea MonumenTo perché il cambiamento inizia fin da piccoli.
Laboratori famiglia in museo (5-11 anni)Gli appuntamenti dedicati alle famiglie con bambini 0-10 anni prevedono la visita alla mostra e un laboratorio creativo di riflessione e restituzione di quanto vissuto. Le iniziative intendono anche combattere il rischio di isolamento delle famiglie attraverso la condivisione di opportunità in spazi pubblici.Sabato e domenica e momenti festivi.
Storie piccine (marzo 2026)Momenti di lettura in museo e nelle biblioteche per bambini di età 0-6 anni.In collaborazione con le Biblioteche Civiche di Torino.