Lunedì 23 marzo ore 17Vermeer. La rivoluzione del silenzio. Luce, distanza e nascita dello sguardo modernoa cura di Giovanni Carlo Federico Villa
Johannes Vermeer è universalmente riconosciuto come il pittore del silenzio e della luce. Ma la sua opera è molto più di una raffinata rappresentazione dell’intimità domestica: è una delle espressioni più radicali della modernità europea.
Nella Repubblica olandese del Seicento – tra cartografia, strumenti ottici, rotte globali e nuove forme di conoscenza – la realtà non è più evidenza immediata, ma fenomeno mediato. Vermeer traduce questa trasformazione in pittura: le sue figure femminili che leggono, scrivono o pensano non raccontano storie, ma incarnano un atto mentale. La luce non teatralizza, misura. Il colore non descrive, concentra. Lo spazio non invita all’ingresso, ma impone una distanza consapevole.
Una conferenza per leggere Vermeer quale protagonista di una vera “rivoluzione del silenzio”: una pittura che non seduce attraverso l’effetto, ma educa lo sguardo alla profondità, trasformando l’atto del vedere in esercizio di conoscenza.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.