Cristo crocifisso; Vergine; san Giovanni | Palazzo Madama
Collezioni

Cristo crocifisso; Vergine; san Giovanni

Autore
Bottega dei Regi Archivi
Soggetto
Cristo crocifisso; Vergine; san Giovanni
Anno
c. 1195
Dimensioni
Altezza 26,5 cm
Larghezza 16,2 cm
Profondità 0,3 cm
Materiale e Tecnica
legno; smalto champlevé; rame sbalzato, inciso e dorato
Inventario
0001/S
Definizione
coperta di evangelario
Completezza informazioni
100%

Il piatto di legatura appartiene a una tipologia assai diffusa nella produzione limosina dell’ultimo quarto del XII e del primo quarto del XIII secolo. Per il periodo 1190-1215, sono state censite 122 placche di legatura con la Crocifissione, che si differenziano tra loro solo sulla base di piccole variazioni iconografiche e tecniche. Le placche provengono da legature di evangeliari, sacramentari o messali, costituite da un piatto anteriore con la Crocifissione e uno posteriore con il Cristo in Maestà (o una semplice decorazione aniconica), giunteci quasi sempre smembrate e disgiunte dal manoscritto che racchiudevano in origine o, addirittura, sopravvissute come semplici placche prive della bordura originale.
Le particolarità di questo piatto sono rappresentate dalla doppia presenza di Adamo (cranio e sepolcro da cui risorge), dal gesto della Vergine (solitamente presenta le mani giunte in grembo, mentre qui le solleva entrambe verso il Cristo: altri esemplari con questo dettaglio a Vienna, Cracovia, Boston, Fiecht-Georgenberg, alla Pierpont Morgan Library di New York e alla bibliothèque Sainte-Geneviève di Parigi); dalla doppia iscrizione sul braccio superiore della croce e dall’assenza di bande orizzontali a smalto dietro la croce. Questi due ultimi elementi, permettono un confronto tipologico con la placca del Metropolitan Museum di New York datata verso il 1200, che ha in comune con l’esemplare del Museo anche l’estrema finezza del lavoro di incisione e cesellatura: si notino le decorazioni a rombi sui bordi ricamati delle vesti di Maria e Giovanni, il decoro ” en pointillé” sul velo della Vergine e sul lembo superiore del perizoma del Cristo, annodato a destra allo stesso modo. Piuttosto, la legatura torinese si differenzia da quella del Metropolitan per una maggiore raffinatezza dei panneggi: ormai assenti le pieghe a “V” per le vesti della Vergine e di Giovanni, i tessuti fasciano morbidamente i corpi dei dolenti (si veda la veste di Maria che avvolge il braccio sinistro per ricascare lungo il fianco). In questo senso è possibile far rientrare la placca del Museo Civico nel ”troisième groupe” identificato da Gaborit-Chopin (2009-2010, p.98), in relazione alle placche con Crocifissione del periodo 1190-1215 con Cristo in rame inciso e testina in applique; un gruppo che si caratterizza proprio per l’abbandono delle rigide pieghe “en chevrons” e l’aspetto non geometrico dei panneggi.

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Bibliografia
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Mallé L., Smalti e avori del Museo d'Arte Antica, 1969, pp. 72-74
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A Limoges Champlevé book-cover in the Gambier-Parry collection, pp. 156-157
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