inginocchiatoio | Palazzo Madama
Collezioni

inginocchiatoio

Autore
Piffetti Pietro
Soggetto
fiori/crocifisso
Anno
c. 1750
Dimensioni
Altezza 148 cm
Larghezza 78,5 cm
Profondità 51 cm
Materiale e Tecnica
legno di noce con intarsi di legni pregiati; applicazioni di legno dorato; avorio
Inventario
1385/L
Definizione
inginocchiatoio
Completezza informazioni
100%
Descrizione

Il corpo del mobile, poggiante su un gradino mistilineo aggettante, presenta una rientranza centrale che si apre a sportello, affiancata da due bombature laterali in cui sono ricavati vani e cassetti; nella fascia superiore si apre un cassettino. L'ornato è costituito da cascate, serti e grandi mazzi di fiori in avorio parzialmente policromato e madreperla. Sul piano poggia un'alzata sagomata, al centro della quale si colloca un crocifisso d'avorio a tutto tondo entro un ovale dal fondo intarsiato a scacchi di varie essenze. Fastigio con nodo e due ghirlande di fiori.

L’inginocchiatoio risale agli inizi della carriera di Piffetti e si avvicina a gli arredi romani che l’artista ebbe modo di conoscere durante il suo periodo formativo nella città papale (1722 circa-1730). Gli intarsi di arbusti di rose e volute rocaille che ornano i pannelli furono eseguiti con grande perizia naturalistica, rifacendosi ai testi botanici dell’epoca; essi rimandano ai motivi floreali che compaiono sulla scrivania "alla mazzarina" esposta in Sala Feste (inv. 412) e nella libreria già a Villa della Regina e dal 1889 al Palazzo del Quirinale a Roma, realizzata tra il 1735 e il 1740.
Lo stesso modello si ripete in un inginocchiatoio in collezione privata, dove però gli intarsi, di spiccato gusto rococò, rimandano alla piena maturità dell'artista.

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Bibliografia
Mallé L., Museo Civico di Torino. Mobili e arredi lignei. Arazzi e bozzetti per arazzi, 1972, p. 158
Mostra del Barocco Piemontese, v. III, p. 19
Antonetto R., Il mobile piemontese nel Settecento, 2 voll., Torino, Umberto Allemandi & C., 2010., p. 240
Antonetto R., Minusieri ed ebanisti del Piemonte. Storia e immagini del mobile piemontese. 1636-1844, Torino, Daniela Piazza Editore, 1985., p. 321
Pietro Piffetti e gli ebanisti a Torino 1670-1838, pp. 122-123
Palazzo Madama. Guida, Editris duemila 2011, pp. 120-121
catalogo della mostra, pp. 158-159
Minusieri ed ebanisti del Piemonte. Storia e immagini del mobile piemontese 1636-1844 Torino, pp. 321, 327
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