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Anteriore al 1951
frutto essiccato
71/SM
Altezza: 17 cm, Larghezza: 11 cm, Spessore: 3,7 cm
Crepitacolo
sasanide
Crepitacolo ricavato da frutto tropicale essiccato
Sonaglio ricavato dal baccello di una pianta leguminosa costituito da due sezioni di dimensioni diseguali. Durante il processo di essiccazione, la parte molle si asciuga, permettendo ai semi contenuti all’interno di muoversi liberamente e produrre suono.

Le estremità sono chiuse da corde di fibra vegetale che impediscono la fuoriuscita dei semi.

Si ipotizza che il baccello appartenga alla pianta Entada rheedei, grande pianta rampicante diffusa in gran parte dell'Africa centro-meridionale.



I crepitacoli appartengono alla categoria musicale degli idiofoni, strumenti musicali il cui suono è generato dalla vibrazione del materiale da cui sono costituiti. Nel manufatto in esame, il suono viene prodotto dalla vibrazione dei semi all’interno del baccello. La musica prodotta da questo strumento può accompagnare numerosi momenti di intrattenimento.



Il bene appartiene al corpus di 185 oggetti donati al Museo da Tiziano Veggia (1893-1957). Veggia lavorò come ingegnere nel Congo Belga per la Compagnie du Chemin de Fer Bas Congo-Katanga (1919-1936) e per l’Otraco (1936-1951), affiancando alla sua attività lavorativa la pratica del collezionismo. Nel maggio 1955 donò la sua collezione al Museo Civico di Torino.
Fava A.S., Africa, America, Oceania. Le collezioni etnologiche del Museo Civico di Torino. Storia delle collezioni etnologiche del Museo Civico di Torino, 1978, p. 40,
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