La nuova timeline di Facebook | Palazzo Madama
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La nuova timeline di Facebook

Wednesday, March 28, 2012

Dal 30 marzo tutte le pagine pubbliche di Facebook, così come le pagine personali, passano alla nuova configurazione "Timeline". Gli amministratori delle pagine hanno avuto circa un mese di tempo per imparare a usare le nuove funzionalità, ma soprattutto per mettere a punto la nuova grafica e sfruttare i nuovi strumenti che la piattaforma mette a disposizione. Come sempre i cambiamenti portano con sé vantaggi e difficoltà, vediamo quali e come li abbiamo affrontati per la pagina istituzionale di Palazzo Madama.

[caption id="attachment_461" align="alignleft" width="300" caption="La vecchia visualizzazione della bacheca"][/caption]

La nuova impostazione “diario” cambia radicalmente l’aspetto della pagina Facebook. Al posto della consueta bacheca, sulla quale le notizie si susseguivano e sparivano con lo stratificarsi dei nuovi post, sul diario tutto rimane navigabile sempre.

La barra laterale con la cronologia della pagina rende infatti possibile la navigazione a ritroso nel tempo, permettendo agli utenti di leggere nel passato dell’istituzione. Secondo la volontà degli sviluppatori di Palo Alto, la navigazione temporale dovrebbe favorire lo sviluppo di una narrazione diacronica,  non più giustapposta. Per le pagine si tratta dunque di una sfida: abbandonare l’uso di Facebook quale “megafono” per annunciare eventi, e sfruttarlo nella sua piena potenzialità di strumento per lo storytelling. Come spiegato su Mashable da Ian Schafer, ceo di Deep Focus, agenzia di marketing e social media, la sfida per i brand sarà quella di raccontare delle storie, e non semplicemente lanciare degli aggiornamenti.

[caption id="attachment_459" align="alignleft" width="300" caption="Il nuovo diario del New York Times"][/caption]

Facebook propone, come data di inizio del diario, quella della nascita sulla piattaforma della pagina; ma per il New York Times, poter gestire la linea del tempo ha voluto dire caricare sulla pagina l’archivio della testata, dall’inizio dell'Ottocento.

Forti del lavoro svolto qualche tempo fa in occasione dello stage di Chiara Speziali, che aveva creato sul sito di Palazzo Madama una completa e stimolante timeline ricca di contenuti, notizie e curiosità, abbiamo deciso di fare nostra l’idea del NYT, impostando anche per Palazzo Madama una navigazione cronologica che parte dalla sua nascita, nel 1863.

Scompare, nella nuova gestione, la possibilità di creare apposite landing pages (pagine di arrivo) sul profilo Facebook. Tutti i fan e gli utenti atterranno sulla pagina del diario. Diventa dunque importante che l’aspetto della pagina sia curato e trasmetta immediatamente il messaggio-chiave legato all’istituzione. La nuova copertina, l’immagine in cima alla pagina, di grandi dimensioni (845x315 pixel), è la prima cosa che i fan e i nuovi utenti vedranno. Abbiamo a lungo meditato su quale tipo di immagine scegliere: un’opera significativa delle collezioni, un’immagine del palazzo e delle sue decorazioni, un’immagine del nostro pubblico. Infine abbiamo deciso, in linea con la nostra prassi, di condividere con gli utenti la scelta: abbiamo creato su Facebook una galleria di 13 immagini significative di opere del museo, decorazioni ed architettura facendo votare ai fan la loro immagine preferita; contestualmente abbiamo creato un evento in museo, che si terrà il primo martedì gratuito di ogni mese a partire dal 3 aprile , per invitare i fan a fotografarsi con la loro opera preferita: una volta al mese, una delle foto dei fan diventerà la copertina della nostra pagina.

[caption id="attachment_463" align="alignleft" width="640" caption="Un evento a budget zero pensato per i fan di Facebook"][/caption]

L’idea di creare un evento a “budget zero” per lanciare la nuova timeline è stata dettata dalla contingenza del momento, ma anche dal desiderio, perseguito da tempo, di creare eventi che mettessero in connessione la vita “fisica” del museo con quella “virtuale” sui social. Speriamo che la risposta sia entusiasta, lo scopriremo insieme nelle prossime settimane.

Infine, le nuove tab e i traguardi. La banda orizzontale subito sotto la copertina del diario ospita le vecchie tab, che oggi corrispondono alle applicazioni collegate alla pagina. Oltre a quelle in normale dotazione della pagina, quali foto, eventi, luoghi, è possibile aggiungerne di nuove. Le app appositamente create per le pagine sono ancora poche: per esempio non è ancora possibile collegare alla timeline del profilo l’applicazione di Pinterest, che integra i pin nella timeline. Per il momento abbiamo risolto con un iframe, creando cioè una pagina html statica, che riprende il nostro profilo Pinterest all’interno della tab (abbiamo usato l’applicazione Woobox ). Ci auguriamo che sviluppatori italiani si dedichino alla creazione di app appositamente pensate e create per i musei e le istituzioni culturali.

I milestone sono invece i post che è possibile mettere in particolare evidenza lungo la nostra linea del tempo: eventi particolarmente importanti che vogliamo tenere in primo piano, traguardi significativi per la storia del museo. Con la funzione “sempre in primo piano”, si potranno poi mettere determinati post, scelti dall’amministratore, sempre in cima alla pagina: un’occasione per tenere in evidenza eventi quali mostre o appuntamenti di particolare rilievo.

Aspettiamo commenti e scambi di idee, e, naturalmente, anche le vostre foto con il nostro Thumb analogico.

[caption id="attachment_464" align="alignleft" width="225" caption="Il "thumb" analogico "][/caption]

link

http://mashable.com/2012/02/29/facebook-timeline-for-pages/

http://mashable.com/2012/02/29/facebook-brand-timelines-changes-marketing/

http://www.thenorthblog.com/2012/03/timeline-for-brand-pages-10-things-you-need-to-know-right-now/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/03/facebook-racconto-darchivio-timeline/195363/

http://daily.wired.it/news/internet/2012/03/01/facebook-timeline-pagine-13587.htmlutm_source=facebook&utm_medium=marketing&utm_content=internet