Werner Abegg | Palazzo Madama
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Werner Abegg

Friday, August 30, 2013

Lunedì 29 luglio 2013 Palazzo Madama ha ricevuto la visita di Anna Jolly, conservatrice della Abegg-Stiftung, che sta svolgendo a Torino alcune ricerche su Werner Abegg, patrocinatore della Fondazione omonima con sede a Riggisberg in Svizzera insieme alla moglie, la storica dell’arte americana Margaret (http://www.abegg-stiftung.ch/e/abegg.html).

Werner Abegg (1903-1984) ha vissuto a lungo in Piemonte dove iniziò negli anni Venti il suo apprendistato presso il Cotonificio Valle di Susa, azienda di famiglia di cui divenne presidente nel 1924 alla morte dello zio August Abegg e di cui resse le sorti fino alla vendita nel 1960 e al suo definitivo trasferimento in Svizzera.

Proprio a Torino Werner Abegg si formò come collezionista di arte antica, dedicando una particolare attenzione alle arti decorative (avori, smalti, mobili, oggetti in metallo) e ai tessuti che costituiscono ancora oggi il nucleo e l’oggetto principale della missione di tutela e valorizzazione della Fondazione, con una biblioteca e un centro di restauro specializzato.

Werner Abegg è stato inoltre uno dei più importanti sostenitori del Museo Civico di Torino tra gli anni Venti e gli anni Sessanta del Novecento, grazie a un fecondo rapporto di collaborazione e di stima con il direttore Vittorio Viale: dal 1930 al 1960 Abegg ha donato al museo diverse opere (mobili, dipinti, ceramiche), ha contribuito alla nascita dell’Associazione Amici del Museo nel 1947 ed è sempre stato discretamente al fianco del museo, fornendo consiglio e aiuto e cimentandosi nel difficile ruolo di mediatore, come nel caso della trattativa per l’acquisto del dipinto di Macrino d’Alba, in cui si offrì di anticipare a nome del museo la somma di denaro richiesta.

Anche verso Torino i signori Abegg serbarono grande affetto: nel 1983, poco prima della morte di Werner, donarono infatti alla città la villa in collina, la “vigna di Madama Reale” che era stata acquistata nel 1927 e che, dopo aver lasciato l’Italia, rimase per entrambi – come ricorda chi li conobbe  personalmente - un luogo dell’anima.

Moltissimi sono quindi i punti di contatto tra Palazzo Madama e la Fondazione Abegg. Entrambe le istituzioni condividono inoltre le stesse difficoltà nel ricostruire non solo la personalità dei signori Abegg, noti per la grande riservatezza, ma anche la storia della loro collezione, dei loro rapporti con antiquari, musei e collezionisti.

Nel 2010 Palazzo Madama ha condotto una prima  ricognizione negli archivi dei Musei Civici, della Soprintendenza e della stampa locale che ha permesso di ricostruire il ruolo di Abegg, lo stato delle sue collezioni nel periodo torinese tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, i contatti con antiquari, conoscitori e storici dell’arte (tra cui Lionello Venturi, prossimo a lasciare l’Italia).

Questo lavoro, confluito nell’articolo Werner Abegg collezionista e ‘Primo amico’ del Museo Civico di Torino (2011), consente oggi ai ricercatori della Fondazione Abegg di recuperare informazioni di cui rimangono tracce negli archivi italiani: esemplari in questo senso i permessi di importazione temporanea di opere in Italia, conservati nell’archivio della Soprintendenza, che fissano le date di ingresso e di acquisizione di alcuni pezzi della collezione Abegg, i nomi degli antiquari a cui si affidava Abegg, e lo stato di conservazione delle opere prima dei restauri ricostruibile attraverso le fotografie in bianco e nero allegate alla pratica.

Nel futuro sarebbe interessante approfondire la figura della signora Margaret Abegg (nata Harrington Daniels), che prima del matrimonio nel 1941 collaborò con il Metropolitan Museum di New York pubblicando alcuni studi di storia dell’arte.

Da questo primo incontro potrebbero quindi nascere collaborazioni interessanti tra le due istituzioni. Una collaborazione di cui Margaret e Werner Abegg, nell’ombra, sarebbero felici.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/06/14/foto/villa_abegg-61105742/1/#2

A. La Ferla, Werner Abegg collezionista e ‘Primo amico’ del Museo Civico di Torino, in “Svizzeri a Torino”, Società Editrice Ticino Management SA, Lugano 2011, pp. 696-705.