Un viaggio a Sevrès | Palazzo Madama
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Un viaggio a Sevrès

Wednesday, April 2, 2014

La città di Sèvres si trova a ovest di Parigi, dopo Boulogne-Billancourt, e si raggiunge dopo aver attraversato la Senna percorrendo il Pont de Sèvres. In questo luogo strategico, sulle rive del fiume e lungo la strada che porta a Versailles, nel 1756 fu aperta la Manifattura Reale delle Porcellane, che Madame de Pompadour, la favorita di Luigi XV, volle trasferire dal Castello di Vincennes, troppo lontano dalla sua residenza. Ancora oggi la manifattura funziona a pieno ritmo, e produce splendide porcellane ispirate sia al repertorio classico della fabbrica sia alle creazioni di artisti contemporanei. Il metodo di lavoro è ancora artigianale e visitare gli stabilimenti dove lavorano tornitori, riparatori, modellatori e pittori, è come fare un tuffo nel XVIII secolo. Tutti i lussuosi servizi che ornano le tavole dell'Eliseo e delle altre sedi di rappresentanza del governo francese escono dai forni e dagli ateliers di Sèvres.

Una curiosità: poco oltre gli stabilimenti della manifattura, ai piedi della collina di Saint-Cloud, si trova il Bureau international de poids et mesures, un luogo che gode di extraterritorialità – è stato donato dalla Francia al mondo – e che conserva i modelli dei pesi e misure del Sistema internazionale di unità di misura.

Perché un viaggio a Sèvres? Perché a Sèvres, in quella che è stata battezzata la "Cité de la céramique", si trova uno dei musei di storia della ceramica più importanti al mondo e un archivio ricchissimo, che contiene non soltanto i documenti sulla storia della porcellana in Francia, ma anche testimonianze e materiali delle fabbriche europee, asiatiche e americane raccolti nell'Ottocento dall'allora direttore Alexandre Brongniart.

In ottobre si aprirà a Palazzo Madama e alla Fondazione Accorsi una mostra dedicata alle manifatture di porcellana che operarono in Piemonte nel Settecento: Rossetti a Torino,

Birago a Vische e Hannong-Gioanetti a Vinovo. Sono le ricerche sulla fabbrica di porcellane di Vinovo che portano a Sèvres: in primo luogo, perché il fondatore fu quel Pierre Antoine Hannong, di famiglia di ceramisti di Strasburgo, che fu il primo a portare in Francia, e in particolare a Sèvres, nel 1765 il segreto (l'arcanum) su come fabbricare la porcellana dura alla maniera tedesca; in secondo luogo, perché tra il 1807 e il 1810, Brongniart si fece spedire da Vittorio Amedeo Gioanetti, in due riprese, le ricette per le paste e per i colori e alcune casse con materie prime, paste crude e cotte, vernici e oggetti prodotti a Vinovo.

La ricerca è stata quindi condotta su due fronti: inizialmente in archivio, dove si sono potuti consultare tutti i documenti relativi ai rapporti di Hannong con Sèvres e alle fabbriche da lui aperte a Parigi prima di lasciare la Francia e approdare a Vinovo; inoltre, si è ritrovata la

documentazione inviata da Gioanetti nel 1807, che si credeva perduta, di particolare interesse perché contenente inedite considerazioni sulla fabbrica e sulle ricette messe a punto dal chimico piemontese. Quindi l'indagine è proseguita in museo, nelle réserves, dove si sono esaminati sia i pezzi inviati da Gioanetti  e da altri studiosi piemontesi nell'Ottocento, sia gli oggetti prodotti da Hannong a Parigi, rivelatori dell'abilità e del saper fare di questo geniale ceramista.

Il lavoro è stato intenso, ma è stato possibile ricavare qualche ora per andare a vedere uno dei più famosi servizi da tavola di Sèvres, quello noto come Service Buffon, decorato con uccelli tratti dalle tavole del celebre naturalista, conservato in una ricca e charmante casa parigina dell'Ottocento, la casa-museo Nissim de Camondo .